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Tony Iommi dei Black Sabbath parla del suo legame con l’heavy metal e Lamborghini

16 Aprile 2021
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Tony Iommi, chitarrista e signore dei riff di chitarra dei leggendari Black Sabbath, i “mostri del rock” di cui è l’unico membro permanente, ha forgiato un suono che ha gettato le fondamenta di un genere diventato famoso come “heavy metal”. Iommi è diventato da poco proprietario di una Lamborghini Urus, ma la sua passione per Lamborghini risale ai primi successi:

“Ho iniziato acquistando due Espada negli anni ‘70, una dopo l’altra, poi è stata la volta di una Miura SV. Quando è stato presentato Urus me ne sono immediatamente innamorato. Si guida benissimo ed è molto confortevole. Ne sono rimasto colpito la prima volta che l’ho provato in pista. Un’auto fantastica e decisamente reattiva! Quando sono sceso ero incredulo: come poteva con quelle dimensioni essere così veloce? Dovevo averla. Poi sono rimasto folgorato dal blu, quindi non potevo che scegliere un modello di questo colore.”

Mentre molte band modificavano e adattavano il loro approccio musicale alle tendenze del momento, i Black Sabbath hanno saputo mantenere un'identità potente e coerente nel corso della loro leggendaria carriera. A questo proposito, Iommi spiega che: 

“Per noi si trattava di rimanere fedeli a ciò che facevamo, a ciò in cui credevamo e a ciò che amavamo, dal primo giorno e per tutta la durata della nostra carriera. Non ho mai cambiato il mio stile per seguire i trend. Noi stessi siamo stati di moda per poi finire fuori moda, perché le cose che ci circondavano cambiavano costantemente, ma non siamo mai scesi a compromessi. Abbiamo saputo risalire tornando grandi come lo siamo stati in passato, fino a riempire di nuovo gli stadi. È stato incredibile!”

I Black Sabbath, una delle band più celebrate e “coverizzate” di tutti i tempi, sono stati un'ispirazione per molti dei più grandi nomi del rock, restando sempre unici e fedeli a loro stessi. Iommi prosegue:

"Abbiamo dato inizio all’heavy metal, genere che ha ispirato band come i Metallica e i Foo Fighters di Dave Grohl a trovare il proprio stile. La musica cambia nel tempo, ma la nostra è rimasta praticamente immutata perché è quello che siamo: quando sei totalmente immerso in qualcosa e questa ti appartiene completamente, si riflette nella musica che suoni. Negli anni siamo migliorati, ma lo spirito originale l’abbiamo mantenuto. Allo stesso modo, Lamborghini è sempre stata alla ricerca dell’innovazione pur mantenendo una potenza ineguagliata e quel suono inconfondibile che la rendono ciò che è".

La performance in tutte le sue manifestazioni, che siano sul palco, in un film o in un’auto, ha parecchio a che fare con l'estetica e il design. Per Tony Iommi, la chitarra non è solo uno strumento musicale, ma anche un mezzo per esprimere la sua arte in esplosive apparizioni dal vivo, oltre ad essere parte integrante della sua immagine. Un esempio di forma che segue la funzione, come nel caso di Lamborghini Urus e delle sue sorelle super sportive, Huracán e Aventador. Iommi però ha portato la sua passione per il più espressivo degli strumenti musicali ben oltre: 

“Ho sempre usato una Gibson SG, con due spalle mancanti, una double cutaway, in modo da poter far scorrere le mani fino ai tasti superiori, ma normalmente di serie i manici sono sempre disponibili con soli 21 tasti. Ecco perché ho acquistato un’azienda produttrice di chitarre. In questo modo potevo farmi produrre la 24 tasti che desideravo. Mi piace essere direttamente coinvolto nella progettazione e adattare le chitarre alle mie personali esigenze, in termini di maneggevolezza e di suono".

Iommi si sta anche godendo la pausa forzata dettata dalla pandemia e ammette che è piacevole starsene un po’ in pace, per una volta. È ora di bilanci e di prepararsi al momento in cui potrà tornare al volante della sua Lamborghini Urus. 

"Ho volato per 50 anni in tutto il mondo un'infinità di volte, quindi penso che per me i viaggi siano finiti. Ora è bello stare fermi per un po’ e questo è il periodo più lungo che abbia mai trascorso in un posto. Non posso crederci! Ma quando sarà possibile spostarsi di nuovo, risalirò sulla mia Urus e la guiderò fino alla nostra casa a Sandbanks, affacciata sul mare del Dorset”.

Nel frattempo ci si può dedicare a occupazioni prettamente domestiche: “A casa, scrivo e registro moltissimo. E resto in contatto con vecchi amici, come Ozzy. Ci scriviamo ogni settimana o due, non siamo molto bravi a usare il telefono, e parliamo di quanto stiamo seduti! Non discutiamo praticamente mai di musica o cose simili perché abbiamo trascorso una vita intera a farlo”.

Stage photo credits Ross Halfin

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