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Bryan Adams: l’intervista esclusiva per Lamborghini

5 Dicembre 2022
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disponibili nel Lamborghini Media Center

Bryan Adams non è solo una rockstar di fama internazionale, ma anche uno dei fotografi più apprezzati al mondo. In occasione della tappa italiana del suo tour, condividiamo un estratto dell'intervista esclusiva – e un po' inaspettata – che ci ha rilasciato, pubblicata nel volume in edizione limitata "Beyond" di Lamborghini.


I musicisti e gli artisti che amano davvero essere fotografati sono pochi. La sua esperienza dall'altra parte dell'obiettivo l'ha aiutata a creare un rapporto più intimo o di maggior intesa con il soggetto che fotografa?

Senza dubbio. Essere fotografato mi piaceva, ma spesso, quando lavoravo con un altro fotografo, mi chiedevo che cosa stesse succedendo dal punto di vista tecnico. Di conseguenza ho stretto amicizia con quasi tutti i fotografi con cui ho collaborato e da loro ho imparato molto.

La musica rock e quella pop hanno prodotto immagini che sono diventate autentici classici. Senza pensarci troppo, può farmi qualche esempio di quelle che lei considera grandi immagini? O che hanno avuto un particolare impatto su di lei?

Amo in particolare foto degli anni Sessanta e Settanta, ben prima dell’avvento degli strumenti di fotoritocco. Ad esempio la foto di Brian Duffy di David Bowie per la copertina dell'album "Aladdin Sane", le foto di Richard Avedon dei Beatles per il "White Album", la copertina dell'album "Sticky Fingers" dei Rolling Stones di Andy Warhol.

A oggi, le fotocamere installate su molti degli smartphone più recenti sono di altissima qualità. Vede in modo positivo la democratizzazione della fotografia che questi dispositivi hanno reso possibile?

Assolutamente sì. Le foto scattate con gli smartphone sono fantastiche e hanno consentito al mondo di aprirsi come mai prima d’ora. Anche se uno smartphone non può competere con una fotocamera di medio formato in termini di qualità dell’obiettivo... almeno non ancora.

Le sue opere sono state esposte in oltre 45 mostre. Vede la musica e la fotografia come carriere parallele, di pari importanza?

Per molti versi sì, e la cosa interessante è che una ispira l'altra. Ultimamente sto realizzando da solo i miei video, il che è molto divertente. Ad esempio, ho chiesto a mia madre, che ha 94 anni, di partecipare al video di "So Happy It Hurts". Non ha avuto alcun bisogno di indicazioni o suggerimenti, si è rivelata un talento naturale.

Il riff di "Run To You" è senz’altro uno dei migliori di tutti i tempi. Ne ha scritti parecchi, in effetti. Keith Richards disse di aver sognato il riff di "Satisfaction", di essersi svegliato e di averlo buttato giù direttamente. Un grande riff di chitarra è quindi frutto di un’attenta e rigorosa composizione o piuttosto di un momento di ispirazione incontrollata, che nasce spontaneamente?

I riff di chitarra nascono di solito intorno alla voce, quindi mentre canto una cosa, faccio l'altra con la chitarra. Quello di “Run To You” è uno di quei riff nati solo perché stavo cercando di scrivere una canzone per un'altra band e, che ci creda o no, a loro non piaceva... cosa potevo farci?

Con la fotografia avviene qualcosa di simile? Molti degli scatti più significativi sono frutto di attimi totalmente imprevisti?

Tra lo scrivere musica e il fotografare c’è un parallelo: entrambi hanno inizio dal nulla e se ci lavori tutto il giorno, alla fine avrai sicuramente in mano qualcosa da condividere con il pubblico. Mi piace pensare che se da una giornata di lavoro in studio riesco a ottenere una buona fotografia, allora il mio lavoro l’ho fatto.


L'intervista completa e molti altri contenuti sono disponibili all'interno di "Beyond", il volume con una tiratura limitata di sole 1963 copie (proprio come l'anno della nostra fondazione), assolutamente esclusive e contrassegnate a mano, nato per celebrare i primi 30 numeri del Lamborghini Magazine. Una selezione delle migliori pubblicazioni del passato si sposa a contenuti esclusivi che prendono vita attraverso le parole di autori d'eccezione, videoclip inediti e soluzioni di Realtà Aumentata ideate per accompagnarti alla scoperta del mondo Lamborghini, e non solo.


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