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Team Insight: la Lince e il Toro

21 Settembre 2023

Nel 2017, un gruppo di appassionati e di ex piloti prese la decisione di voler lasciare la propria impronta nel mondo delle competizioni GT. Gli ex piloti Andrea Piccini e Deborah Mayer, insieme a Claudio Schiavoni e Sergio Pianezzola, decisero di fondare a Cesena, nella Motor Valley, il team Iron Lynx. La squadra in questi anni ha collezionato numerosi successi, e molto rapidamente si è posizionata ai vertici del mondo delle corse.

Nonostante le ambizioni e le solide convinzioni, la rapidità con tutto ciò è avvenuto ha colto di sorpresa anche lo stesso Piccini: «Complessivamente abbiamo molta esperienza nel motorsport, ma la squadra è veramente giovane», spiega Piccini. «Il mio socio Sergio ha molta esperienza, io stesso ho corso per ventisette anni, prima di ritirarmi l'anno scorso per occuparmi della gestione. Quando si intraprende un’attività di questo tipo si punta sempre al massimo. Non si pongono mai limiti ai risultati che si possono ottenere. Ad essere onesto, non avrei mai pensato di fare così tanto in così poco tempo con la squadra. Alle spalle», continua Piccini, «abbiamo alcuni investitori che considero speciali. Abbiamo trovato l’opportunità giusta al momento giusto, il mondo delle corse è piccolo e, quando lo si vive, si ha la possibilità di costruire rapporti importanti che, con il tempo, danno i loro frutti».

Le origini sportive di Iron Lynx risalgono al debutto nel Super Trofeo Europa nel 2018, quindi il ritorno di Iron Lynx con Lamborghini in questo 2023 rappresenta la chiusura di un cerchio. Negli ultimi anni la scuderia si è espansa alle attività GT3 con un altro costruttore, conquistando vittorie e titoli prestigiosi.

Con la nuova partnership con la Casa di Sant’Agata Bolognese, la squadra Iron Lynx è pronta al prossimo capitolo della sua breve storia già colma di successi. Iron Lynx e il suo progetto tutto al femminile chiamato Iron Dames sono alle prese con una stagione molto intensa, con le partecipazioni ai campionati GT3 e Super Trofeo, insieme ai test per lo sviluppo della nuova LMDh, con la quale il team correrà a partire dal 2024, in una stagione che sarà ancora più impegnativa. A tutto ciò si aggiunge il programma Formula 4 e l’area dedicata al karting. Tutto ciò porta a chiedersi come sia possibile gestire questo grande carico di lavoro.

«Il programma Iron Lynx è cresciuto sempre più rapidamente, a volte è difficile tenere il passo con il lavoro che stiamo facendo in questi progetto», ammette Piccini. «Ci stiamo espandendo in tutto il mondo grazie alla nostra partecipazione all’IMSA, che onestamente non è così semplice. Abbiamo un team in America e uno in Europa. Quest’ultimo oltre ai programmi di quest’anno, si occupa anche dello sviluppo dei programmi futuri».

Le attività sono costanti e i ritmi nei fine settimana sono a dir poco frenetici. Uno dei momenti più impegnativi si è avuto ad aprile 2023, quando la squadra ha diviso le proprie risorse per poter disputare cinque impegni contemporaneamente. A Monza, infatti, si disputava la gara di apertura dell’Endurance Cup del Fanatec GT World Challenge Europe, mentre ad Imola si correva il campionato italiano di Formula 4. A Barcellona, contemporaneamente, due Lamborghini erano impegnate nella Le Mans Cup, mentre due Porsche GT3 erano in pista per il primo weekend dell’European Le Mans Series.

Un calendario gare così folto fa solo immaginare lo sforzo che possa rappresentare la gestione di queste attività ad un livello tale da poter essere competitivi in tutti questi fronti.

«La squadra è giovane e io sono nuovo nel ruolo di team principal. In questo breve ma intenso periodo ho capito che è quasi tutta una questione di persone», afferma Piccini. «È vero che senza denaro non si può correre, ma senza le giuste persone non è possibile raggiungere buoni risultati. Servono bravi piloti, bravi ingegneri, bravi meccanici, bravi camionisti, bravi gommisti… Tutti devono essere bravi all’interno della squadra. Se manca un pezzo di questo puzzle, non è possibile ottenere il meglio da tutti. Passiamo molto tempo insieme, così tanto da essere quasi una famiglia. Questo è importante per avere il giusto spirito e la giusta etica del lavoro. Dietro il lavoro del team ci sono circa ottanta persone. Alcune di loro lavorano con noi a tempo pieno, altre solo per i fine settimana in pista, altre ancora sono consulenti o liberi professionisti. La squadra è abbastanza grande e gestire tutte queste persone in giro per il mondo è molto impegnativo, ma ne vale la pena».

Lontano dalla pista, la squadra sta ottenendo molto successo tra i fan, soprattutto sui social network. La chiave di questo sostegno sono le Iron Dames, squadra composta da Rahel Frey, Michelle Gatting, Sarah Bovy e, per alcune gare in GT3 nel 2023, da Doriane Pin. Per chi segue il motorsport, soprattutto tra gli appassionati di competizioni GT, è impossibile non conoscere le Iron Dames. La loro popolarità deriva sia dalle loro personalità fuori dai tracciati, che dalle prestazioni in pista. La squadra si è fondata anche sul motto «Race to inspire» e ha dato la possibilità di vivere la propria passione a piloti come Bovy.

«Tre anni fa sono entrata a far parte di questo grande progetto, grazie al quale sono sicuramente diventata una pilota migliore», sostiene Sarah, detentrice del record come pilota donna con più partecipazioni alla 24 Ore di Spa. «Nel 2020 la mia carriera nel motorsport era quasi terminata. Avevo un lavoro totalmente diverso, ma sono una persona ottimista e volevo lavorare nel motorsport, in qualunque ruolo. Probabilmente è questa la ragione per cui sono qui. Ho inviato centinaia di e-mail senza ricevere risposta, ma Iron Lynx lo ha fatto, dandomi una possibilità».

Per Bovy e Frey, il percorso è stato spesso accidentato, ma la loro perseveranza e il loro impegno nel promuovere la partecipazione femminile sono le basi su cui si fonda Iron Dames. Questo programma ha anche dato a piloti, come la francese Pin, un accesso molto più facile al motorsport, da sempre dominato dagli uomini.

«È molto bello vedere più donne negli sport motoristici, questo è ciò che stiamo cercando di realizzare come Iron Dames», dice Pin. «Sette donne hanno corso alla 24 Ore di Spa, che è una gara molto bella e impegnativa, forse ancora di più di Le Mans. Secondo me i team si fidano di più delle ragazze come piloti. Tutti meritano di poter perseguire i propri sogni e avere le giuste opportunità». Doriane è soprannominata «the Pocket Rocket» e la sua ascesa ha rispecchiato anche quella della stessa Iron Lynx. La ventenne parigina era ancora impegnata nei kart quando il team passò alle competizioni GT3, venendo selezionata grazie al programma FIA Girls on Track e inserita all’interno del Ferrari Challenge. Pin vinse quel campionato un anno dopo Michelle Gatting, sua attuale compagna di squadra. Dopo quel successo, è stata scelta per affiancare i piloti ufficiali Lamborghini Mirko Bortolotti e Daniil Kvyat nel FIA WEC, al quale partecipa con un discreto successo nella categoria LMP2.

«Ho sempre sognato di poter correre nel Mondiale Endurance e nella categoria P2, è una delle categorie con i piloti più esperti», racconta Pin. «Quest’anno con Mirko e Daniil formiamo un bell’equipaggio. Ho imparato molto come pilota, è un’esperienza che mi sarà utile per il futuro. Oltre a questo, partecipo al programma IMSA con le Iron Dames e questi due impegni sono ottimi per me, dal momento che ho la posisbilità di guidare sia con i prototipi che con le vetture GTD, con le quali sto scoprendo molti nuovi circuiti. Il mio programma è davvero completo e sono felice di aver corso anche quest’anno alcune delle più famose 24 ore. Sono molto grata per queste opportunità. Ora vogliamo essere davanti a tutti, lottando per le vittorie nelle classifiche generali».

È proprio questo l’obiettivo di Iron Lynx per il 2024, quando la squadra porterà al debutto la Lamborghini SC63 sia nel FIA WEC che nel campionato IMSA. La curva di apprendimento sarà molto ripida, ma è una sfida molto apprezzata dall’azienda.

«Il nostro successo è arrivato con un altro marchio, ma ciò che stiamo costruendo con Lamborghini e con Giorgio Sanna è molto speciale. Un bel rapporto è un ingrediente fondamentale per la LMDh», ha dichiarato Andrea Piccini. «Questo programma è davvero un passo enorme per noi, un obiettivo che è quasi un sogno e che ogni squadra vorrebbe raggiungere con un costruttore. Si tratta non solo essere un team, ma il team. Sarà molto impegnativo per noi ma anche molto speciale. Sarà la prima volta che Lamborghini entrerà in un campionato di alto livello come il WEC e come la top class dell’IMSA. Per questo, abbiamo molta responsabilità su di noi. Condivideremo con Lamborghini i momenti belli e quelli difficili. Stiamo creando un buon rapporto con loro. Anche se la decisione non è stata presa con largo anticipo, non vediamo l’ora di cominciare a correre».

Con i preparativi per il 2024 in corso, Iron Lynx punta ancora a concludere gli impegni nel GT World Challenge e nell’IMSA con i migliori risultati possibili, al termine di una stagione caratterizzata da alti e bassi in entrambi i campionati. Due podi, ottenuti a Monza in classe Pro e al Nürburgring nella Gold Cup, è il bottino ottenuto in Europa, nonostante la velocità e il potenziale mostrato, mentre negli Stati Uniti il miglior risultato è stato il quarto posto ottenuto nella classe GTD Pro al termine della prestigiosa 24 Ore di Daytona.

Il finale di stagione a Barcellona sarà l’ultima opportunità per conquistare una vittoria in Europa, così come l’ultima possibilità nel Nuovo Continente sarà in ottobre, per la Petit Le Mans, ultima gara del campionato IMSA in programma a Road Atlanta.

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