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Getting to Know…Artem Petrov

7 Dicembre 2023

Prima di fare il suo debutto nel mondo delle corse Gran Turismo all’inizio del 2023, Artem Petrov, che fa parte del programma Lamborghini GT3 Junior stava scalando la vetta della piramide motoristica riservata alle monoposto. Nella sua carriera ha corso nei campionati Formula 4 in Russia, in Italia e in Germania, passando poi all’europeo e successivamente al mondiale Formula 3. Si è poi spostato in Nuova Zelanda per la Toyota Racing Series, che si disputa durante l’inverno dell’emisfero boreale, e infine negli Stati Uniti per gareggiare nella Indy Pro 2000.

Dopo un anno di lontananza dalle corse, Petrov ha iniziato un nuovo capitolo della sua carriera, scoprendo per la prima volta le competizioni GT correndo per il Vincenzo Sospiri Racing nel Campionato italiano GT Sprint. «Ho voluto mettermi alla prova nel mondo delle GT», spiega Petrov. «Per ora la mia carriera sta andando in questa direzione, ma sono sempre pronto per altre opzioni. Ho ancora il sogno di provare un giorno una vettura dell’IndyCar, per il momento sono però concentrato sul mio percorso con le GT, insieme a Lamborghini».

Nonostante la sua inesperienza in queste competizioni, Petrov ha favorevolmente colpito durante il suo anno di debutto con VSR, con la quale ha conquistato la sua prima vittoria a Monza. Il pilota, che sarà ventiquattrenne a gennaio, ha debuttato anche Nel Super Trofeo Europa sempre con VSR a settembre, per sostituire Loris Spinelli nell’equipaggio Pro-Am numero 16 in coppia con Andrzej Lewandowski, poi campione di categoria. Nonostante possano sembrare vetture molto simili, Artem ha trovato diverse differenze tra la Huracán GT3 EVO2 con cui ha disputato il Campionato Italiano GT e la versione Super Trofeo EVO2 sulla quale è salito in Spagna. Raggiungere subito un buon livello non è stato così semplice. «Essendo al mio primo anno nelle gare GT ho cercato di acquisire fiducia e di girare il più possibile in pista, perché devo imparare ancora molto. Passare dal Super Trofeo al GT3 è piuttosto complicato. Ma sento di avere la capacità per adattarmi il più rapidamente possibile nel passaggio tra le due vetture. A Vallelunga, per le Finali Mondiali Lamborghini, ero arrivato dopo aver concluso il Campionato Italiano. Lì sono riuscito a vincere a Monza, che è la mia pista preferita ed è stato un momento speciale. Dopo aver finito la stagione a Imola, la settimana dopo sono dovuto passare alla Super Trofeo EVO2, che richiede uno stile di guida e una tecnica di frenata diversi. Ci è voluto un po' di tempo per adattarmi. Nelle prime due sessioni di prove ho cercato di prendere confidenza con l’auto. Direi di esserci riuscito, dal momento che sono arrivato due volte tra i primi dieci in qualifica. La differenza principale tra le due vetture è il carico aerodinamiche e la velocità in ingresso curva, che è totalmente diversa. Nel Super Trofeo bisogna fare più attenzione in curva, mentre nella GT3 si può entrare quasi a qualsiasi velocità, guadagnando molto tempo. L’altra grande sfida è la frenata, che è più forte sulla GT3».

Petrov è un pilota cresciuto sulle monoposto e, come i suoi coetanei in monoscocca che gareggiano anche in GT, si è adattato rapidamente al nuovo ambiente. Un problema nella seconda qualifica al debutto a Valencia ha costretto lui e Lewandowski a partire dal fondo della griglia. Un'ottima partenza e un impressionante stint iniziale hanno fatto sì che il numero 16 recuperasse ben 27 posizioni, concludendo la gara tra i primi 15 e facendo tesoro dell'ottimo secondo posto ottenuto nella prima gara. Nell’ultimo appuntamento della stagione del Super Trofeo Europa, Petrov è poi tornato in gara a Vallelunga, questa volta gareggiando da solo. Avendo trascorso tutta la sua carriera senza dover dividere la sua auto con nessuno, si potrebbe pensare che si sia sentito a suo agio in quella situazione. In realtà non è stato così. «Credo di preferire condividere la macchina con un altro pilota», ammette Petrov. «Mi è piaciuto molto condividere l'auto nelle gare GT, perché si può migliorare la vettura insieme e trovare soluzioni con il proprio compagno di squadra, il che, a mio parere, è meglio se si è in due piuttosto che in uno. Per me non fa una grande differenza. Mi è sempre piaciuto condividere la macchina e fare anche il cambio pilota. Correndo da soli, d’altro canto, si lavora meglio con gli pneumatici, riuscendo a capire meglio come si comportano e come si possono preservare. Quando si guida con un compagno di squadra, non si pensa sempre alle gomme e a ciò che devono affrontare».

Vallelunga ha rappresentato un altro passo avanti per Petrov, che ha preso confidenza con il Super Trofeo EVO2, ottenendo un 12° e un 5° posto nelle due gare del sesto round. Nelle Finali Mondiali, dopo una prima manche difficile è riuscito a cogliere un ottimo quarto posto nella seconda gara. Questi risultati incoraggianti hanno concluso la sua prima stagione con VS Racing. Insieme al compagno di squadra Riccardo Cazzaniga, Petrov ha colto il terzo posto finale nella classifica della Sprint Cup del Campionato Italiano GT, dove ha conquistato anche un secondo posto a Misano e un terzo a Imola. «Con VSR mi trovo molto bene, è fantastico», dice Petrov. «Possiamo parlare di tutto, loro mi ascoltano molto e anche io lo faccio con loro, dal momento che sto ancora imparando. Vincenzo ha molta esperienza nelle corse e presto sempre attenzione a quello che dice. All’interno della squadra sembra di essere proprio in una famiglia».

Il futuro di Petrov non è ancora scritto, ma è evidente che il giovane si stia appassionando al mondo del GT. A giudicare dalla sua stagione di debutto, questa potrebbe essere la prima di una lunga serie.

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