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Lamborghini World Finals: Monza incorona gli ultimi campioni dell’era Huracán, il titolo Pro a Brendon Leitch e Nicolas Stati
Brendon Leitch e Nicolas Stati sono gli ultimi campioni Pro delle Lamborghini World Finals nell’era della Huracán. Con un secondo posto e una vittoria, a Monza l’equipaggio del team Leipert Motorsport è salito sul tetto del mondo. Bronislav Formanek e Anthony Pretorius si sono imposti con i colori del team Micanek Motorsport powered by Buggyra nella Pro-Am, bissando il successo conquistato nella serie europea. Andrzej Lewandowski (ASR) ha conquistato il suo secondo titolo della Am, dopo quello ottenuto nel 2022 a Portimão, ed il terzo in assoluto. Trionfo dell’americano Rocky Bolduc (Topp Racing) nella Lamborghini Cup.
Nel Tempio della Velocità è andato in scena l’ultimo atto di una straordinaria storia iniziata nel 2015, in vista dell’avvento della nuova Temerario Super Trofeo, vettura che sarà protagonista della prossima edizione in programma per la prima volta sul circuito di Barcellona il 13 e 14 novembre 2027 e che debutterà il prossimo anno anche nelle tre serie continentali di Europa, Asia e Nord America.
PRO – PRO-AM
Gara 1. Dennis Lind è il più veloce in assoluto nel primo turno di qualifica e in Gara 1 conserva la leadership al via, con Brendon Leitch e Will Bamber nell’ordine alle sue spalle.
Subito lotta per il sesto posto tra Giano Taurino ed il campione Pro della serie europea Simone Iaquinta, con i due che all’inizio del secondo giro si rendono protagonisti di un contatto perdendo entrambi diverse posizioni; l’italiano della DL Racing viene penalizzato inoltre di dieci secondi. Intanto alla curva Parabolica si insabbia la vettura di Paolo Biglieri rendendo necessario l’intervento della safety car.
Dopo un solo giro in regime di neutralizzazione, alla ripartenza Lind continua a guidare il gruppo. Kyle Marcelli, quarto assoluto prima di venire passato tanto da Danny Formal che da Gustaw Wisniewski, prende il comando nella classe Pro-Am. Alle sue spalle c’è Anthony Pretorius, a sua volta tallonato da Jonathan Cecotto.
Dopo le soste a salire sulla vettura di testa è Elias De La Torre, che mantiene la prima posizione davanti a Nicolas Stati (subentrato nel frattempo a Leitch) e allo stesso Bamber.
Nella Pro-Am Bronislav Formanek prende il posto di Pretorius e passa in testa seguito da Mathieu Boucher, compagno di squadra di Marcelli, che a pochi giri dal termine si ferma tuttavia lungo la pista.
Tutto invariato invece nelle posizioni di testa, con De La Torre ininterrottamente primo e ancora davanti a tutti alla bandiera a scacchi con un margine di quattro secondi su Stati. Bamber si conferma terzo, seguito a ruota da Liam Sceats (il quale aveva dato il cambio a Wisniewski) e dalla vettura del Wayne Taylor Racing divisa da Hampus Eriksson e Nick Persing.
Primo della Pro-Am conclude Formanek (settimo). Alle sue spalle nella stessa classe si conferma l’equipaggio del team Kaizen Autosport formato da Seth Henry e Wyatt Foster, che risalgono 18 posizioni centrando il 16° piazzamento assoluto e precedendo la coppia dell’Oregon Team composta da Pietro Perolini e Josef Knopp.
Gara 2. Al via della seconda gara Chris van der Drift riesce a mantenere la prima posizione dalla pole, con Will Bamber (leader della Pro) che prova ad attaccarlo ma deve subito tirare i remi in barca accodandosi secondo all’ingresso della prima variante. Terzo sfila Giano Taurino, a sua volta seguito da Jerzy Spinkiewicz e Marzio Moretti.
Già nel corso del primo giro una carambola nelle retrovie che coinvolge Lindsay Brewer, James Lawley e Al Morey chiama tuttavia in causa la safety car. Dopo tre giri di neutralizzazione, alla ripartenza Elias De La Torre finisce in testacoda in fondo al rettilineo dopo un contatto con Jaden Conwright e nello stesso punto si gira anche Nick Persing (a sua volta toccato dalla vettura di Wyatt Foster), mentre Adam Putera parcheggia la sua Huracán Super Trofeo EVO2 a bordo pista.
Sia Conwright che Foster vengono penalizzati con un drive through e nel frattempo iniziano le soste. Dopo i pit-stop al comando si conferma Todd Kingsford, che ha rilevato al volante van der Drift. Alle sue spalle c’è Brendon Leitch, balzato in testa nella Pro. Bamber, che nelle soste ha pagato tre secondi più degli altri per il fatto di correre in equipaggio singolo, scivola quarto dietro a Gustaw Wisniewski.
Poi ancora un cambio di posizioni, con Leitch che si porta al comando seguito da Wisniewski, mentre Kingsford scivola progressivamente sesto pur mantenendo la leadership di classe, passato sia da Bamber che da Colin Queen e Dennis Lind. Nella Pro-Am Anthony Pretorius guadagna intanto il secondo posto.
Tempo scaduto e al traguardo Leitch si presenta sempre primo, vincendo assieme a Stati gara e titolo della Pro. Per Leitch è il secondo titolo, dopo quello della Pro-Am conquistato due anni fa a Jerez. Bronislav Formanek e Pretorius sono i campioni Pro-Am 2026.
Brendon Leitch (Leipert Motorsport), campione Pro: “Non ero del tutto sicuro di quanto avrebbe significato per me, ma è davvero fantastico. Ho vinto il titolo Pro-Am delle Lamborghini World Finals nel 2024 e tornare qui e conquistare il titolo Pro con Nicolas Stati, che non ha ancora disputato una stagione completa nelle gare GT, è qualcosa di più di quanto potessi chiedere. Questo successo arriva prima del nostro impegno nell’Asian Le Mans Series con la Lamborghini Temerario GT3, che prenderà il via tra un paio di settimane”.
Nicolas Stati (Leipert Motorsport), campione Pro: “Vincere le World Finals era uno dei miei obiettivi e voglio ringraziare di cuore Brendon. Senza di lui non sarei stato qui a correre questo fine settimana. Un grande grazie va anche a Leipert Motorsport, che ha fatto un lavoro fantastico. Nella seconda gara l’importante era stare lontani dai guai. Siamo riusciti a girare in aria pulita per un paio di giri e questo ci ha permesso di avvicinarci alle prime posizioni quando Brendon è salito in macchina”.
Anthony Pretorius (Micanek Motorsport powered by Buggyra), campione Pro-Am: “È stata una stagione perfetta per tutti noi. Questa è la prima vittoria che il team Micanek Motorsport conquista nelle World Finals e significa davvero tanto. Nella seconda gara mi era stato detto che avevo un buon margine, anche se nelle fasi iniziali avevo preso qualche rischio. Poi abbiamo abbassato il ritmo e non abbiamo avuto problemi, portando a casa la vittoria”.
Bronislav Formanek (Micanek Motorsport powered by Buggyra), campione Pro-Am: “Sono davvero felice di aver vinto il titolo delle World Finals. Era un nostro grande sogno e raggiungere questo risultato rappresenta una soddisfazione enorme. Anthony ha fatto un ottimo lavoro per tutta la stagione e soprattutto questo fine settimana. Tutta la squadra ha lavorato in sintonia per conquistare questo successo”.
AM – LAMBORGHINI CUP
Gara 1. Nella prima gara di sabato Andrzej Lewandowski si avvia ottimamente dalla pole e prende subito il comando, nell’ordine tallonato da Renaud Kuppens e David Staab, il quale risale subito una posizione. Donovan Privitelio guida invece la Lamborghini Cup davanti a Rocky Bolduc e Fred Roberts.
Al terzo giro il primo colpo di scena, con il contatto alla prima variante tra Nick Groat e Adalberto Baptista e quest’ultimo che finisce in testacoda ma riesce a ripartire, mentre il gruppo delle vetture di testa comincia a sgranarsi lentamente.
All’apertura della finestra dei pit-stop il vantaggio di Lewandowski nei confronti di Kuppens è di tre secondi e mezzo. Il polacco è tra i primi a effettuare la sosta. Subito dopo è il turno del pilota belga, che lascia il volante della vettura del team Micanek Motorsport powered by Buggyra al compagno di squadra Jakub Knoll. Quest’ultimo ritorna in pista proprio mentre sopraggiunge Lewandowski (autore del giro più veloce), che pur essendo stato costretto a pagare tre secondi in più di permanenza ai box per il fatto di correre in equipaggio singolo, riesce a rimanergli davanti.
Sul pilota del team ASR grava comunque la penalità di un secondo per non avere rispettato il tempo obbligatorio della sosta. Ma il suo vantaggio nei confronti dello stesso Knoll è più che sufficiente a non mettere in discussione la sua leadership.
Gabriel Holguin nel frattempo supera Staab e si porta terzo. La risposta dell’americano non tarda tuttavia ad arrivare e alla Parabolica si riprende la sua posizione quando mancano circa otto minuti dalla fine. Nella Lamborghini Cup, Luciano Privitelio continua a condurre con la vettura della Rexal Villorba Corse su cui ha dato il cambio al figlio Donovan.
Poi l’uscita di pista alla prima curva di Lesmo di Francesco Galli congela tutto, rendendo necessario l’intervento della safety car. A meno di due minuti dal termine si riparte, con Lewandowski costretto nuovamente ad allungare per colmare quel secondo di penalità che dopo l’arrivo verrà sommato al suo tempo totale. Alle sue spalle Staab ingaggia una lotta con Knoll, superandolo alla staccata della Parabolica e guadagnando il secondo posto ed è così che i tre tagliano il traguardo. Staab viene però penalizzato di cinque secondi per avere tagliato in partenza la prima variante e scivola quinto. Holguin perde a sua volta il terzo posto per un’irregolarità tecnica. A guadagnare in extremis il podio è pertanto il rientrante Raffaele Giannoni, con Anthony Bullock che si ritrova quarto.
Cambio di guardia sul finale anche nella Lamborghini Cup, con Bolduc e Claude-Yves Gosselin che nella volata finale passano Luciano Privitelio, al traguardo terzo. Bolduc festeggia invece la vittoria, centrando l’ottavo piazzamento assoluto.
Gara 2. A prendere il comando in Gara 2 è Stéphane Lemeret, che arriva lungo alla variante e rientra davanti ad Andrzej Lewandowski (scattato nuovamente dalla pole), al quale restituisce poi la posizione. Scivola settimo invece David Staab, che si avviava dalla prima fila. Terzo è Paul Whiting, mentre più indietro Philip Tang guida il gruppone della Lamborghini Cup seguito da Rocky Bolduc, autore del miglior tempo della propria classe nella seconda sessione di qualifica.
Lewandowski fa segnare il miglior giro e guadagna un leggero margine di vantaggio su tutti gli altri. Intanto sia Lemeret che Whiting vengono penalizzati di cinque secondi, proprio per avere tratto vantaggio tagliando la chicane in fondo al rettilineo. Stessa penalità inflitta in seguito anche a Francesco Galli, in quel momento nono. Quasi contemporaneamente Staab risale quarto.
A 21 minuti dal termine Lewandowski effettua la sosta ai box. Quindi è il turno di Lemeret, che lascia il volante della vettura del team CMR a Rodrigue Gillion, con quest’ultimo che torna in pista davanti ma viene subito passato dal polacco.
Dopo i pit-stop nella Lamborghini Cup un contatto con Philippe Touchette (poi costretto a scontare un drive through) costa del tempo prezioso a Claude-Yves Gosselin, che si gira all’ingresso della seconda esse. Nel frattempo Christopher Koebbe supera Tang e passa al comando.
Poi il contatto tra Galli e Raffaele Giannoni, che parcheggia la sua vettura a bordo pista chiamando in causa la safety car a circa sei minuti dalla fine. Si riparte quando manca ancora un solo giro. Nessun problema per Lewandowski, che sfila sempre primo seguito da Gillion e Daniel Morillo, entrambi penalizzati di cinque secondi. A completare il podio sono così Staab e la coppia dell’89X Motorsport formata da Michael Fitzpatrick e Johan Schwartz.
Scivola invece dietro Tang nella Lamborghini Cup, che vede Koebbe mantenere il comando davanti a Bolduc e Adalberto Baptista, ordine che non cambia più fino al traguardo.
Andrzej Lewandowski (ASR), campione Am: “Dopo alcuni anni sono tornato a vincere le World Finals nella classe Am. Questo è il mio terzo titolo mondiale: uno l’ho conquistato nella Pro-Am e due nella Am. Aspettavo questo momento da tanto tempo. L’anno scorso ci ero andato molto vicino, ma alcune penalità mi hanno impedito di centrare l’obiettivo. Anche questo fa parte delle gare. Quest’anno sono migliorato molto. Sono particolarmente soddisfatto delle due vittorie, perché ho dominato entrambe le gare. Di solito non riesco a conquistare la pole in qualifica, dato che generalmente sono molto più veloce in gara. Questa volta, invece, ho ottenuto la pole e sono riuscito a controllare entrambe le gare fin dall’inizio”.
Rocky Bolduc (Topp Racing), campione Lamborghini Cup: “Un finale di stagione straordinario, in cui è mancata solo la vittoria nella seconda gara di domenica. Ma un successo e un secondo posto mi hanno permesso alla fine di conquistare il titolo. Sono partito dalla pole e tutto quello che dovevo fare era rimanere davanti a tutti; ma sono scivolato prima secondo, poi terzo e infine quarto dopo i pit-stop. Ho dato però il massimo sino alla fine, riuscendo a risalire secondo e a conquistare appunto il titolo. Devo ringraziare tante persone, prima fra tutte il mio amico Corey Lewis e poi tutto il team Topp Racing e naturalmente mia moglie e i miei tre figli, che mi hanno sostenuto da casa”.
