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Lamborghini Super Trofeo: a Monza assegnati tutti i titoli delle tre serie Europa, Nord America e Asia

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A Monza il sesto e conclusivo appuntamento delle tre serie continentali del Lamborghini Super Trofeo ha assegnato tutti i titoli di classe. Epilogo di stagione storico nel Tempio della Velocità, che da domani ospiterà la 13ª edizione delle World Finals, l’ultima dell’epoca Huracán prima dell’avvento delle Temerario Super Trofeo che dal 2027 saranno uniche protagoniste del campionato monomarca della Casa di Sant’Agata Bolognese.

A laurearsi campioni Pro nel Lamborghini Super Trofeo Europa sono stati Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta. Il binomio della DL Racing alla vigilia di questo ultimo round aveva un solo punto di vantaggio su Patrik Fraboni e Silas Rytter (Oregon Team), protagonisti di un epilogo di stagione movimentato. Doppio trionfo per il team Micanek Motorsport powered by Buggyra, che si è imposto nella Pro-Am con Bronislav Formanek e Anthony Pretorius e nella classe Am con Jakub Knoll e Renaud Kuppens. Nella Lamborghini Cup il titolo va al binomio della DC Motorsport formato da Peder Demant Møller e Nina Østergaard, che è la seconda donna a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della serie continentale 11 anni dopo la portoghese Carina Lima.

 

Grazie al successo conquistato in Gara 1 assieme a Dennis Lind, a conquistare il titolo Pro del Lamborghini Super Trofeo Nord America è stato il pilota del team TR3 Racing, Elias De La Torre. Graham Doyle e Danny Formal, con il Wayne Taylor Racing laureatisi campioni nel precedente round di Indianapolis, hanno potuto festeggiare centrando due successi di classe. Due vittorie su due sul circuito brianzolo anche per David Staab, che si era già matematicamente assicurato il titolo della Am con i colori della Precision Performance Motorsports. A spuntarla in volata nella Lamborghini Cup è stato invece Philippe Touchette; il canadese della TB Autosports ha dominato le ultime due gare della stagione, riuscendo ad avere la meglio su Rocky Bolduc (Topp Racing).

 

Nella serie asiatica William Tregurtha (Batmobile Racing) conquista il titolo Pro, mentre Todd Kingsford e Chris van der Drift (VSR), Suttiluck Buncharoen (True Visions Motorsports Thailand) e Supachai Weeraborwornpong (Siamgas Corse) si erano nell’ordine già laureati campioni Pro-Am, Am e Lamborghini Cup nel precedente round di Shanghai.

Lamborghini Super Trofeo Europa

 

Gara 1. 

 

Caotica la partenza della prima delle due gare della serie europea, che vede Benedetto Strignano avviarsi dalla quarta fila e portarsi sul lato esterno della pista, mettendo due ruote sull’erba per affiancare Kevin Gilardoni. Lo svizzero della DL Racing, autore del secondo miglior tempo in qualifica e primo della Pro, tiene giù il piede e va al comando tagliando la prima variante; manovra che dopo l’arrivo verrà sanzionata con cinque secondi di penalità, ininfluente ai fini della classifica. Dietro di lui sfilano Brendon Leitch e il poleman Anthony Pretorius, terzo e leader della Pro-Am. Quarto lo stesso Strignano, a sua volta costretto a tagliare la chicane in fondo al rettilineo, tallonato nell’ordine da Jonathan Cecotto, Matias Salonen e dal rientrante Luigi Ferrara. Nella classe Am si porta in testa Stéphane Lemeret, mentre Francesco Turzo guida la Lamborghini Cup.

Un incidente nelle retrovie mette immediatamente fuori Jerzy Spinkiewicz, Miloš Pavlović e Silas Rytter, chiamando in causa la safety car. All’inizio del quarto giro si riparte, con Gilardoni che fa sempre il ritmo. La situazione rimane invariata anche dopo i pit-stop, con Simone Iaquinta che sale sulla vettura di testa e rimane primo davanti a Nicolas Stati, che a sua volta è subentrato a Leitch.

Il pilota della DL Racing a un minuto e mezzo dalla fine finisce però largo all’uscita della seconda curva Lesmo e perde la prima posizione, tagliando il traguardo separato in pista di 62 millesimi da Stati. Terzo conclude Henri Tuomaala, che ha dato il cambio a Salonen. Alle sue spalle transita la vettura di Nicholas Pujatti e Strignano, a loro volta penalizzati di cinque secondi e alla fine quinti dietro al binomio del team Micanek Motorsport formato da Pretorius e Bronislav Formanek, primi di classe e matematicamente campioni Pro-Am.

 

Nella Am vittoria di Andrzej Lewandowski (ASR), che ha la meglio su Lemeret e Rodrigue Gillion. Nina Østergaard e Peder Demant Møller (DC Motorsport) vanno a segno nella Lamborghini Cup.

 

Gara 2. 

 

Il primo colpo di scena già durante il giro di allineamento, quando Fraboni con la pista umida finisce fuori alla variante Ascari. Fine dei giochi per il pilota dell’Oregon Team e il suo compagno Silas Rytter, che devono dire definitivamente addio al titolo Pro. Titolo che conquistano di fatto Simone Iaquinta e Kevin Gilardoni, che dopo Gara 1 avevano ottenuto un margine di vantaggio tale da potere quasi chiudere i conti in campionato.

Dopo tre giri dietro alla safety car, al via Moretti dalla pole si conferma leader. Nicolas Stati sfila secondo ed è il primo della Pro, a sua volta tallonato da Nicholas Pujatti. Alla sesta tornata però Alessio Ruffini finisce contro le barriere sempre all’Ascari, mentre Philip Tang si insabbia alla Parabolica. Entra nuovamente in pista la safety car e alla ripartenza, quando mancano 23 minuti allo scadere del tempo, Claude-Yves Gosselin si gira alla Parabolica ma riesce a proseguire.

 

Iniziano le soste, mentre Moretti estende a oltre tre secondi il suo vantaggio su Stati. Entrambi si fermano a 14 minuti dal termine e dopo i cambi a ritrovarsi primo è Matias Salonen, che ha preso il posto di Henri Tuomaala, quest’ultimo in rimonta dall’ottava posizione iniziale. Brendon Leitch, subentrato a Stati, passa Paolo Biglieri (in macchina al posto di Moretti e sempre in testa alla Pro-Am) e risale secondo.

Dieci secondi di penalità per un’irregolarità nel pit-stop per Gilardoni, che aveva preso il posto di Iaquinta, in quel momento 12° assoluto dopo che un problema nella seconda sessione di qualifica aveva relegato la loro vettura in penultima fila.

 

Al traguardo Salonen transita per primo, sempre tallonato da Leitch. Terzo posto in extremis per il duo della Rexal Villorba Corse formato da Nathanael Berreby e Hugo Giraud. Nella Pro-Am il successo va a Moretti e Biglieri. Andrzej Lewandowski torna a vincere nella Am, mentre Gosselin si impone nella Lamborghini Cup davanti a Nina Østergaard e Peder Demant Møller, che si assicurano punti importanti e il titolo della loro classe.

 

Simone Iaquinta (DL Racing), campione Pro Lamborghini Super Trofeo Europa: “Sono veramente felice, perché vincere il campionato era l’obiettivo che ci eravamo prefissati prima dell’inizio della stagione. Raggiungerlo oggi è una grandissima soddisfazione. Ringrazio tutta la squadra, che ha fatto un lavoro straordinario, mettendoci anima e corpo. Anche Kevin è stato bravissimo. Era il mio primo anno e ci tenevo particolarmente a ottenere subito un buon risultato. Meglio di così non poteva andare. La velocità è sicuramente importante, ma per vincere un campionato serve anche la testa. Il nostro obiettivo era salire sul podio in tutte le gare e ci siamo riusciti quasi sempre, fatta eccezione per il ritiro a Spa e per l’ultima gara di oggi. Adesso siamo concentrati sulle World Finals; cercheremo di fare bene anche lì”.

 

Kevin Gilardoni (DL Racing), campione Pro Lamborghini Super Trofeo Europa: “Abbiamo lavorato tutto l’anno per ottenere questo risultato, dimostrando di essere sempre forti; più forti anche delle sfortune che abbiamo avuto. Non ci siamo mai persi d’animo e siamo sempre stati una squadra. A inizio anno, quando mi è arrivata la proposta di correre con Simone, che conoscevo da tanto tempo, ero molto entusiasta. Ci eravamo già confrontati nelle categorie minori, ma non avevamo mai corso insieme. Ho trovato il miglior compagno di squadra che potessi desiderare. Non conoscevo invece il team DL Racing: per me era una scommessa, ma è una scelta che rifarei altre mille volte. È la squadra che, da quando corro, è riuscita a valorizzare meglio le mie doti di pilota. Le abbiamo regalato il primo titolo nel Super Trofeo, chiudendo questa stagione e anche la storia della Huracán, visto che il prossimo anno arriverà la Temerario”.

 

Lamborghini Super Trofeo Nord America

 

Gara 1. 

 

Tutto liscio al via di Gara 1 per Dennis Lind, che dalla pole prende il comando davanti a Hampus Eriksson. Lo svedese guadagna subito una posizione seguito da Will Bamber. Danny Formal (leader della Pro-Am) dalla prima fila scivola invece quinto alle spalle di James Wallis.

Nella classe Am, Anthony Bullock riesce a sopravanzare David Staab, mentre Philippe Touchette conferma la propria leadership nella Lamborghini Cup.

A 21 minuti dal termine Lind effettua la sosta, lasciando il volante della Huracán Super Trofeo EVO2 del team TR3 Racing a Elias De La Torre, il quale torna in pista sempre primo. Sosta caotica invece per Bamber, che perde del tempo prezioso ed è costretto poi a rimontare fino al quarto posto.

Nick Persing viceversa si ritrova secondo, seguito dal compagno di squadra del Wayne Taylor Racing, Al Morey. Ed è così che si presentano al traguardo, con De La Torre saldamente leader e matematicamente campione della Pro.

Graham Doyle, salito in macchina al posto di Formal, si conferma primo nella Pro-Am. Staab si impone nella classe Am, mentre Touchette trionfa nella Lamborghini Cup.

 

Gara 2. 

 

In pole per l’ultima gara della stagione c’è Will Bamber, che prende subito il comando seguito da Nick Persing e Jaden Conwright. Quarto sfila Marc Miller, primo della Pro-Am. David Staab guida la classe Am, mentre Rocky Bolduc è leader della Lamborghini Cup.

Al secondo giro Elias De La Torre supera Conwright, con il quale ha anche un leggero contatto, e risale terzo. Fuori dai giochi James Lawley, protagonista di un incidente all’uscita della prima chicane con Gabriel Holguin, quest’ultimo penalizzato di dieci secondi per partenza anticipata.

Tutto procede regolarmente fino al momento delle soste, con Bamber che mantiene saldamente il comando. Alle sue spalle risale Joaquim Morillo, il quale nel frattempo ha dato il cambio a Conwright. Terzo Hampus Eriksson, subentrato a Persing.

 

A 12 minuti dal termine Morillo viene passato tanto da Eriksson che da Dennis Lind, il quale ha ereditato il volante da De La Torre. Ad animare le fasi conclusive è proprio la lotta per il terzo posto assoluto tra lo stesso Lind e Danny Formal, che al traguardo si presentano in quest’ordine.

Bamber taglia il traguardo sempre primo. Danny Formal e Graham Doyle chiudono primi nella Pro-Am. Staab domina nella Am. Vittoria e titolo nella Lamborghini Cup di Philippe Touchette.

 

Elias De La Torre (TR3 Racing), campione Pro Lamborghini Super Trofeo Nord America: “Tutto il team TR3 Racing ha svolto un lavoro straordinario durante l’intera stagione. Ho avuto tre compagni di squadra diversi e tutti e tre sono stati incredibili. Dennis [Lind] ha fatto da punto di riferimento questo fine settimana e quest’anno mi ha aiutato tantissimo a essere più veloce. È una bellissima sensazione conquistare il titolo, perché lo scorso anno ci era sfuggito a causa di un po’ di sfortuna. Siamo però riusciti a ripartire da quanto di buono avevamo fatto, arrivando al primo appuntamento di Sebring nelle condizioni giuste per lottare per il campionato. Questo fine settimana era fondamentale partire subito forte: già nei test la vettura si è dimostrata ottima fin dai primi giri. Lamborghini costruisce sempre grandi macchine e il team e Dennis hanno fatto un lavoro eccellente per tutto il weekend. È davvero a loro che devo questo titolo”.

 

Lamborghini Super Trofeo Asia

 

Gara 1. 

 

Prima fila tutta VSR in Gara 1 nella serie asiatica. Ad avviarsi dalla pole è Gustaw Wisniewski, che prende subito il comando. Scivola quarta invece la vettura del suo compagno di squadra Todd Kingsford, leader della Pro-Am, che alla prima variante viene sfilato da William Tregurtha e Titus Sherlock. Davanti a tutti nella Lamborghini Cup sfila Supachai Weeraborwornpong, che occupa il sesto posto assoluto seguito da Tommy Ku, in testa nella classe Am.

Wisniewski intanto estende il proprio vantaggio nei confronti di Tregurtha, portandolo a oltre nove secondi prima dei pit-stop. Il polacco è tra gli ultimi a effettuare la sosta, lasciando il volante a Liam Sceats a 20 minuti dallo scadere del tempo utile. Quest’ultimo ritorna in pista con un margine di circa otto secondi nei confronti di Jonathan Cecotto, che a sua volta ha preso il posto di Tregurtha.

Nel frattempo Ku va in testacoda alla variante Ascari, con Bertram Lau che subentra primo nella Am rimanendoci anche dopo i cambi. Chris van der Drift, dopo avere ereditato il volante da Kingsford, continua ad occupare il quarto posto e il primo della Pro-Am. Weeraborwornpong è sempre leader della Lamborghini Cup.

A poco più di dieci minuti dal termine, Lau compie un’escursione fuori pista e deve lasciare il comando della Am a Suttiluck Buncharoen. Van der Drift guadagna una posizione e risale terzo assoluto, mentre Cecotto riduce il proprio gap nei confronti del leader Sceats, che al traguardo transita per primo con un vantaggio di oltre cinque secondi. Terzo della Pro e quarto assoluto è Zhicong Li, il quale perde poi una posizione in seguito a una penalità di cinque secondi; tutto a vantaggio dell’equipaggio formato da André Couto e Barrett Wolfe, che salgono così sul podio della loro classe.

 

Gara 2. 

 

L’ultima gara del Lamborghini Super Trofeo Asia prende il via sotto la pioggia, con il gruppo delle vetture dietro alla safety car. Dopo tre giri in regime di neutralizzazione, al pronti-via Chris van der Drift dalla pole si porta regolarmente al comando. Alle sue spalle Jonathan Cecotto, che supera Liam Sceats e si porta secondo e primo della Pro. André Couto e Adam Putera completano nell’ordine la top-5. Supachai Weeraborwornpong guida la Lamborghini Cup davanti a Suttiluck Buncharoen, a sua volta in testa alla classe Am.

Cecotto intanto si porta nella scia di van der Drift e prova ad attaccarlo, ma compie un’escursione all’esterno della Parabolica perdendo una manciata di secondi. Tra i due inizia un tira e molla, che si protrae fino al momento delle soste.

Dopo i pit-stop Todd Kingsford, che ha dato il cambio a van der Drift, continua a guidare il gruppo. Secondo risale Titus Sherlock, mentre William Tregurtha, Gustaw Wisniewski e Barrett Wolfe lottano per la terza posizione.

Poi è Sherlock a portarsi in testa, ma su di lui gravano cinque secondi di penalità. Tregurtha è secondo e Wisniewski terzo, mentre nella mischia Kingsford subisce un contatto e finisce in testacoda. Intanto si ferma la Huracán Super Trofeo EVO2 di Kumar Prabakaran, rendendo necessario un full course yellow.

Al traguardo la vettura di Sherlock e Zhicong Li chiude con un margine di oltre otto secondi nei confronti di quella di Cecotto-Tregurtha, tanto da garantire la vittoria all’equipaggio della Lamborghini Bundang by Racegraph. Terzo posto per Sceats-Wisniewski. Quarto Weeraborwornpong, sempre in testa alla Lamborghini Cup davanti a Buncharoen (primo nella classe Am). Sesto posto per Kingsford e van der Drift, davanti a tutti nella Pro-Am.

 

William Tregurtha (Batmobile Racing), campione Pro Lamborghini Super Trofeo Asia: “Vincere il titolo Pro è una sensazione incredibile, soprattutto perché a inizio anno avevo pochissima esperienza e prima del round d’apertura di Sepang non avevo svolto alcun test. Correre in Asia quest’anno è stata un’esperienza straordinaria, così come condividere questa avventura con Jonathan, che mi ha aiutato molto a crescere durante tutta la stagione. Lavoro nel sim racing e, non avendo mai guidato questa vettura prima, ne ho sviluppato un modello per il simulatore e mi sono preparato al meglio per ogni appuntamento. Un metodo che sembra aver funzionato davvero bene. La squadra è stata fantastica e il mio ingegnere Tim ha fatto un lavoro eccellente nella messa a punto della macchina. In Gara 2 è stata molto dura sotto la pioggia e abbiamo anche avuto un contatto che ha compromesso parecchio lo sterzo. Ma siamo rimasti davanti e alla fine abbiamo portato a casa il risultato”.

 

Adesso l’attenzione si sposta però sulle Lamborghini World Finals, che approdano per la prima volta dalla prima edizione del 2013 a Monza. Domani a partire dalle 11:00 si svolgeranno le qualifiche. La prima delle gare di 45 minuti riservata alle classi Am e Lamborghini Cup scatterà alle 14:20, mentre quella della Pro e Pro-Am alle 16:50. Domenica Gara 2 Am-Lamborghini Cup inizierà alle 11:05, seguita da quella della Pro e Pro-Am alle 13:20. 

 

Tutte le gare verranno trasmesse sul canale ufficiale YouTube di Lamborghini Squadra Corse.

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