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Team Insight: Racegraph
Presente a tempo pieno con tre vetture nel Lamborghini Super Trofeo Asia, il team Racegraph è una delle realtà maggiormente coinvolte quest’anno a livello continentale.
La squadra coreana che opera sotto la guida dal team principal Soonho Jo, un ingegnere con oltre dieci anni di esperienza nel motorsport, aveva pianificato il proprio ingresso nel campionato monomarca della Casa di Sant’Agata Bolognese alla fine del 2021: un progetto che poi fu rimandato a causa del perdurare degli effetti della pandemia e che rimase in standby fino 2023, quando la serie riprese vita ed il team Racegraph riuscì a presentarsi alla tappa inaugurale di Sepang. Ma non senza ulteriori difficoltà.
“Prima della nostra gara del debutto nel Super Trofeo Asia, dovevamo spedire le vetture dalla Corea. – racconta Soonho – A causa delle procedure doganali malesi, non siamo tuttavia riusciti a farle arrivare in tempo. Così siamo stati costretti ad un lavoro extra per potere essere pronti per la prima sessione di prove”.
“Precedentemente al nostro ingresso nel Lamborghini Super Trofeo Asia, avevo valutato delle opzioni differenti, anche se poi mi fu consigliato di puntare proprio su questa serie. Così volai a Sepang e acquistai una vettura all'inizio del 2022 – prosegue Soonho - È stato così che ho conosciuto il marchio Lamborghini. Spedii la macchina da Sepang alla Corea e iniziai a imparare tutto ciò che potevo: setup, analisi dei dati… Il mio intento era di noleggiarla ai gentleman driver coreani. Purtroppo arrivò il Covid e i nostri piani si fermarono praticamente lì. Per me fu un periodo molto difficile, anche perché l'economia era crollata. All'epoca le nostre risorse erano davvero limitate e sono arrivato molto vicino a rinunciare completamente al progetto. Fortunatamente Lamborghini Squadra Corse mi mise in contatto con il coordinatore locale dell'area Asia-Pacifico e successivamente con i concessionari locali, grazie ai quali riuscimmo a ottenere alcune sponsorizzazioni per affrontare la stagione. È stato così che siamo riusciti a costruire il budget necessario per prendere parte al campionato 2023”.
Oltre al ruolo di ingegnere e team principal, Soonho Jo si occupa anche della logistica dei 16 membri della squadra (che diventano 24 quando vengono schierate quattro vetture), seguendo praticamente ogni aspetto, dall'organizzazione di voli e alberghi fino al mantenimento della motivazione del gruppo durante tutta la stagione. Un lavoro impegnativo, che Soonho affronta però con semplicità.
“Pur avendo la nostra base in Corea, il team è formato da personale coreano, malese, cinese e italiano. Nel weekend di gara di Fuji avevamo quattro vetture e circa 24 persone presenti in pista. Quindi si tratta di un'organizzazione piuttosto importante. Per il resto della stagione, normalmente gestiamo tre vetture, con numeri leggermente inferiori. Abbiamo 12 meccanici, due coordinatori, quattro ingegneri, un responsabile degli pneumatici e altre figure di supporto. A Ningbo, con tre vetture, eravamo in 18. Durante un weekend di gara seguo normalmente una macchina come ingegnere e lavoro a stretto contatto con un capo meccanico. Se c'è un problema su una vettura, lui interviene anche sulle altre, così da garantire uniformità nel lavoro. Come team principal e team manager, la parte più difficile è organizzare i viaggi e gli alloggi di tutti i membri del team. Può essere complicato, perché arrivano da tutta l'Asia e perfino dall'Europa. C'è chi, per esempio, dopo la gara vuole fermarsi a Fuji per qualche giorno di vacanza; altri invece desiderano rientrare subito nel proprio paese. Nessuno prende lo stesso volo degli altri e, a volte, la situazione diventa davvero caotica. Inoltre faccio da collegamento tra il team e i piloti. Fa parte del mio ruolo assicurarmi che siano soddisfatti. In pratica sono il sostenitore numero uno della squadra”.
Con una tale varietà di nazionalità e culture, è inevitabile che ogni tanto si verifichino incomprensioni. Per ridurne l'impatto, la lingua comune utilizzata da tutti è l'inglese. Ma il vero elemento che unisce ogni componente del team è la ricerca del successo.
In questa stagione Racegraph è impegnata su più fronti nel Lamborghini Super Trofeo Asia. Il team schiera due vetture nella classe Lamborghini Cup, con Gerald Eng Peng Goh in equipaggio con Terence Tse, mentre Steven Chian gareggia da solo. Nella classe Pro il rookie americano Titus Sherlock divide invece la vettura con il più esperto Peter Li Zhicong. Per il recente appuntamento di Fuji, il vincitore del Gran Premio di Macao ed ex campione Pro-Am del Super Trofeo Asia, André Couto, è stato affiancato da Yugo Tanabe.
Come conferma Soonho Jo, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il sostegno dei concessionari Lamborghini in Corea. Racegraph collabora infatti con Lamborghini Bundang e Lamborghini Busan, partner fondamentali che garantiscono un prezioso supporto sia in pista sia fuori.
“Abbiamo due partner davvero importanti in Corea, Lamborghini Bundang e Lamborghini Busan, che ci danno davvero un grosso aiuto. – spiega Soonho – Entrambi ci sostengono sia dal punto di vista economico che da quello del marketing. Senza il loro appoggio probabilmente non saremmo riusciti a partecipare al Super Trofeo Asia, quindi il loro contributo è stato fondamentale. Nel 2025 ci hanno messo a disposizione la vettura, hanno curato le attività di marketing e promozione e hanno invitato numerosi ospiti durante tutto il campionato. Ci hanno dato tante motivazioni per continuare a correre in questa serie”.
Ma il supporto non arriva soltanto dai concessionari. Anche la struttura tecnica presente ad ogni appuntamento del Lamborghini Super Trofeo Asia rappresenta un valore aggiunto, offrendo ai team un importante punto di riferimento per la gestione tecnica e logistica.
“La prima impressione che abbiamo avuto del campionato è stata quella di una serie estremamente professionale, soprattutto per le persone coinvolte e per il livello dell'organizzazione. Si occupano non soltanto delle nostre vetture, ma anche di quelle di tutti gli altri team. Se abbiamo un problema intervengono immediatamente e ci forniscono tutti i ricambi necessari. In caso di incidente o di altri inconvenienti, sono sempre presenti e lavorano senza sosta per assisterci. La vettura è molto affidabile, quindi i problemi sono piuttosto davvero minimi. Ma quando qualcosa va storto, tutto si risolve facilmente. Sapere che il costruttore è presente in circuito per supportarci elimina gran parte dello stress”.
Dopo tre trasferte oltreoceano all'inizio dell'anno, lo scorso fine settimana il team ha corso sul circuito di casa di Inje, che ha ospitato il quarto round della stagione 2026, ottenendo come miglior risultato un terzo posto nella classe Pro conquistato in Gara 1 da Sherlock e Li e in Gara 2 dall'esordiente Wolfe.
