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Super Trofeo Stories: Nick Persing
Non importa in quale pista ci si trovi, perché Nick Persing si fa comunque subito notare. La sua statura alta, i baffi impeccabili e il casco con la livrea della Boise University ne sono la ragione. Ciò che lo distingue davvero è l'entusiasmo per il suo mestiere e per il Lamborghini Super Trofeo che riesce a trasmettere agli altri. Dopo aver mosso i primi passi in America nei kart e in monoposto, Persing è passato alle GT nel 2023, gareggiando inizialmente nella classe Pro-Am prima di approdare, lo scorso anno, alla categoria Pro. Vincitore di una gara in equipaggio singolo nel 2025, quando è riuscito a battere i futuri campioni Danny Formal e Hampus Ericsson, dimostrando tutto il suo valore nelle Lamborghini World Finals, Persing ha trovato la sua dimensione ideale al volante della Huracán Super Trofeo EVO2. Come molti suoi coetanei, ha iniziato appunto con i kart, pur provenendo da una famiglia estranea al mondo delle corse. Da lì è nata questa sua passione, che lo ha portato a salire gradualmente di livello.
“La mia storia nel motorsport è iniziata più o meno come quella di tutti: a Natale mi regalarono un go-kart e io lo guidavo semplicemente girando intorno alla mia casa. - racconta Persing - Un giorno bruciai il motore, come succede spesso, e mio padre lo portò dal meccanico per ripararlo. Questi gli disse: ‘Organizziamo delle gare per ragazzi’. Da quel momento ci siamo buttati anima e corpo in questo mondo. Ho iniziato a correre in kart a nove anni e l'ho fatto per parecchio tempo, per poi passare alle monoposto. Ho corso in Formula 4 e in Formula Regional Americas, prima di decidere di passare alle vetture GT, perché negli Stati Uniti non esisteva un percorso davvero valido per continuare con le monoposto.
Il Lamborghini Super Trofeo era la serie perfetta a cui approdare, non solo per la mia esperienza nei kart, ma anche perché ti obbliga a imparare a guidare una GT. Non puoi permetterti di guidarla come una Formula; ti insegna i principi fondamentali della guida di una vettura GT”.
Dopo avere concluso al terzo posto la SKUSA Pro Tour del 2019 nella categoria KA100, Persing ha trascorso le quattro stagioni successive nelle formule propedeutiche, prima di tuffarsi nel mondo per lui ancora sconosciuto delle GT, debuttando sul difficile circuito di Watkins Glen.
“Il mio esordio nel Super Trofeo è stato a Watkins Glen, che è una pista davvero impegnativa. Sono rimasto impressionato dalla vettura: affrontare il rettilineo in quinta e sesta marcia faceva davvero paura. - ricorda Persing - Quando sali per la prima volta su queste macchine, devi imparare a guidare in modo molto aggressivo per raggiungere il ritmo giusto. Ma, per essere costante, devi anche imparare a dosare questa aggressività e trovare il feeling ideale con il mezzo. Paragonerei una Super Trofeo a un kart con le marce, perché le sensazioni sono molto simili. Tutto ruota attorno al livello di aderenza e, in sostanza, al rapporto peso-potenza. Anche lo stile di guida è molto simile e chi ha esperienza con i kart può salire su una Super Trofeo e comprenderne rapidamente i principi fondamentali. Io non avevo molta esperienza con gli shifter: arrivavo dai kart senza marce e avevo iniziato a passare agli shifter solo uno o due anni prima di debuttare nel Super Trofeo. Ma quell'esperienza è stata sicuramente molto utile”.
Il passaggio dai kart alla Huracán Super Trofeo EVO2 da 620 cavalli, dotata di motore V10, può sembrare come scalare l'Everest indossando delle sneakers. Tuttavia, come molti piloti hanno dimostrato negli anni, il divario non è così grande come si potrebbe pensare. Uno degli esempi migliori è Danny Formal, tre volte campione del Super Trofeo North America e vincitore delle Lamborghini World Finals nel 2025, nonché compagno di squadra di Persing al team Wayne Taylor Racing. Ed è proprio seguendo questo percorso già battuto da altri che Persing è diventato il pilota che è oggi.
“È stato davvero prezioso averlo come compagno di squadra, perché dedica molto tempo a seguire e ad aiutare i piloti più giovani. - aggiunge Persing – Ha aiutato tantissimo anche me ed è la persona che ha avuto il maggiore impatto sulla mia crescita. Gli devo davvero molto. Per trovare quegli ultimi decimi bisogna essere perfetti lungo tutto il giro. Ci sono piloti capaci di fare settori perfetti o affrontare alcune curve in maniera impeccabile, ma mettere insieme un giro perfetto è tutta un'altra storia. È proprio riuscire a completare un giro senza sbavature che rende questa vettura così difficile da padroneggiare”.
Persing ha inoltre beneficiato dell'esperienza e del know-how del prestigioso team Wayne Taylor Racing, squadra con cui collabora fin dal suo debutto nel 2023. Imparare da uno dei team di riferimento del settore, spiega, lo ha aiutato a crescere sia in pista sia fuori
“Devo fare un enorme ringraziamento al Wayne Taylor Racing, che è un team fantastico con cui lavorare. - afferma il pilota californiano - Vedere quanto siano professionali loro e Lamborghini ti porta automaticamente a voler raggiungere lo stesso livello di professionalità, sia dentro che fuori dalla pista. È un ambiente perfetto per crescere ed è proprio quello che ho trovato. Inoltre, la vettura è davvero impegnativa da guidare e bisogna essere un ottimo pilota per riuscire a domarla. Questo ti prepara nel migliore dei modi al passo successivo della tua carriera. Anche il programma giovani di Lamborghini è estremamente valido. A mio parere, il Lamborghini Super Trofeo è la migliore serie monomarca del Nord America: ci sono i piloti più forti, la migliore vettura e tutto ciò che serve per crescere”.
