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Super Trofeo Stories: Kumar Prabakaran
I clienti sono il fulcro del successo di Lamborghini Squadra Corse, e pochi lo rappresentano meglio di Kumar Prabakaran. L'imprenditore malese è ormai un veterano dei campionati Super Trofeo in tutto il mondo, oltre a essere molto attivo nelle giornate in pista con una delle sue due Lamborghini Essenza SCV12.
Come molti piloti amatoriali, Prabakaran ha dedicato i primi anni della sua carriera al lavoro, prima di essere conquistato dall'innegabile fascino della gamma stradale Lamborghini. Fin dalla sua prima esperienza nel programma Pilota Corse, un corso di tre giorni “arrivi e guida” pensato per introdurre gli appassionati al percorso da pilota, era evidente che Prabakaran fosse pronto per il passaggio definitivo alla pista.
«Verso la fine del 2017 Lamborghini aveva distribuito un volantino chiedendo ai clienti se fossero interessati a partecipare al Pilota Corse al Las Vegas Motor Speedway», racconta Prabakaran. «Non ero mai stato lì prima e non avevo mai guidato un’auto da corsa, quindi sono andato. Dopo tre giorni al volante, sono tornato a casa e ho ordinato una vettura per il campionato. Prima di allora avevo avuto solo supercar Lamborghini da strada, ed erano già molto veloci. Dopo l’esperienza del Pilota Corse con la vera vettura Super Trofeo, ho sentito che quell’auto era nettamente superiore alle supercar, e che dovevo provare le auto da corsa almeno per un paio di anni. All’inizio avrei dovuto farlo solo per un anno ma, non so come, ogni anno continuavo a tornare! E quest’anno è stato il mio settimo nel campionato!»
Appassionato dichiarato di Lamborghini, Prabakaran aveva seguito il motorsport per molti anni senza mai sentire il bisogno di mettersi al volante. Con Pilota Corse tutto è cambiato, e da allora non si è più fermato. A tal punto che, tanta è la sua passione per Lamborghini, dal 2018 non ha mai corso con niente altro che il Super Trofeo. Perché Lamborghini fa parte della sua vita, se non fosse già abbastanza evidente. «È cominciato tutto nel 2008: ho avuto ogni tipo di Lamborghini, Murciélago, Aventador e così via», ricorda Prabakaran. «Avevo una GT3, ho due Essenza SCV12, due Super Trofeo, una STO e due Aventador. Una delle Aventador è la versione per il 50° anniversario, una è la 750 SV, ho una SVJ, e una Huracán che tengo in Italia. Sono sempre stato appassionato di Lamborghini e lo sono ancora. E guido tutte le mie auto: non le tengo in garage. Credo che sia necessario godersi ciò che si possiede! E ho corso solo nei campionati Super Trofeo, nient’altro, perché continuo a gestire la mia azienda in Malesia e devo lasciare un po’ di tempo alla mia carriera mentre mi diverto con le auto da corsa!»
Per qualsiasi marchio, il rapporto tra la casa e il cliente è fondamentale. Lamborghini attribuisce particolare importanza al legame con i propri clienti. Per un cliente così fedele e coinvolto come Prabakaran, è questo l’aspetto che lo mantiene vicino all’azienda. «È speciale perché, essendo un cliente Lamborghini da tanto tempo, e ora anche cliente motorsport, sono entrato ancora più in contatto con il top management dell’azienda nella regione Asia-Pacifico e alla sede centrale di Sant’Agata Bolognese, in parte anche a causa della pandemia del 2020», spiega Prabakaran. «Ho passato quattro mesi in Italia; vivevo a Bologna e incontravo spesso lo staff e tutti in fabbrica. Una delle cose migliori dell’essere vicino alle persone era ricevere informazioni in anteprima sui modelli speciali in arrivo, oltre che su tutti i programmi e i tour che organizzano. Ho anche ricevuto un ottimo supporto e un eccellente servizio post-vendita, elementi chiave nell’esperienza di un cliente. Lamborghini è cresciuta tantissimo nell’ultimo decennio. Per un’azienda che si espande così, è molto difficile ricordarsi di tutti. Per fortuna io ero già con loro da tempo, e si ricordano di me, quindi il rapporto è davvero ottimo».
Prabakaran è un esempio perfetto di cliente Lamborghini diventato pilota. A novembre ha concluso la sua settima stagione di gare salendo sul podio nella classifica finale del Super Trofeo Asia, nella categoria Lamborghini Cup. Come molti dei suoi coetanei, all’inizio Prabakaran aveva intenzione di correre solo qualche anno, coltivando un nuovo hobby per poi tornare a dedicarsi ai propri affari. Ma non è riuscito a smettere e ora vuole ancora di più. È per questo che continua a tornare: il richiamo della Huracán Super Trofeo EVO2 è semplicemente impossibile da ignorare. «Il processo naturale, da cliente a partecipante al Pilota Corse, era fare una gara e diventare un pilota», dice Prabakaran. «Avevo un pilota Pro con me, e ricordo la pressione enorme della prima gara. Volevo fare bene, e mi è stato facile entrare nella mentalità di ciò che deve essere un pilota da corsa. Il problema ora è che non riesco più a uscire da questa cosa, continua a riportarmi indietro!»
Nel suo primo anno, l’obiettivo era salire sul podio. Una volta raggiunto, l’attenzione si è spostata sulla lotta per il titolo della LB Cup per l’anno successivo. Ciò che era iniziato come un divertimento si è trasformato rapidamente in una ricerca continua di risultati e, infine, del titolo. «Avevo intenzione di fare un solo anno, al massimo», racconta. «Ma ora sono vicino alla centesima partenza, dopo sette anni. Nel 2018 mi ero detto che avrei provato e fatto solo una stagione, e poi ho mancato il terzo posto in campionato per due punti. Così ho deciso di tornare. L’anno scorso è stata la prima volta che ho ottenuto il terzo posto in campionato e quest’anno è stata la prima volta che ho chiuso secondo. Ogni anno divento sempre più competitivo».
A questo punto, è logico pensare che Kumar Prabakaran tornerà nel Super Trofeo Asia per la prossima stagione, alla ricerca di quel titolo di classe che ancora non è riuscito a vincere.
