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La Lamborghini Temerario GT3 conquista in Virginia la seconda vittoria consecutiva nel campionato americano IMSA
Pole position e dominio assoluto per l’equipaggio GTD Pro del team Pfaff Motorsports composto da Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell
Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship per la Lamborghini Temerario GT3, che si è imposta sul Virginia International Raceway con l’equipaggio GTD Pro del team Pfaff Motorsports formato da Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell.
Una vittoria mai messa in dubbio per i due Factory Driver della Casa di Sant’Agata Bolognese, che dopo avere preso il comando dalla pole sono rimasti in testa fino al traguardo festeggiando un altro successo dopo il primo storico trionfo ottenuto sul circuito di Road America nel precedente round dell’Endurance Cup.
Terzo sigillo della stagione inoltre per Lamborghini nello stesso campionato americano, dopo quello della Huracán GT3 EVO2 del Wayne Taylor Racing affidata a Danny Formal e Trent Hindman sulla pista di Laguna Seca. Questi ultimi protagonisti anche in Virginia ed in lotta per il primato della GTD fin dalle fasi iniziali, ma al traguardo solamente quinti in seguito a un drive through che hanno dovuto scontare nel corso della conclusiva ora di gara.
Dopo aver ottenuto l’ottavo tempo nelle prime prove libere, l’equipaggio del team Pfaff Motorsports formato da Caldarelli e Mitchell si è riscattato con un’ottima prestazione nella seconda sessione di sabato mattina, quando ha fatto segnare il terzo miglior tempo della GTD Pro ed il quarto assoluto, con Formal primo nella propria classe.
È stato quindi Caldarelli a scendere in pista per la sessione di qualifica, rendendosi protagonista di un giro perfetto che gli ha permesso di conquistare la prima pole position a livello globale nella storia della Temerario GT3. Grazie al responso di 1’44”773 l’italiano è risultato più rapido di un decimo e mezzo rispetto al primo degli inseguitori, mentre nella GTD Formal ha pagato un piccolo errore commesso nel suo ultimo giro lanciato e ha concluso quarto.
Al via della gara Caldarelli si è subito involato al comando, costruendo un buon margine nei confronti del resto del gruppo. Vantaggio che è però durato poco, perché già nel corso del giro iniziale la gara è stata neutralizzata dall’unica full course caution della corsa. Il Factory Driver Lamborghini ha tuttavia mantenuto il comando, sia prima che dopo la prima tornata di pit-stop, riuscendo nuovamente ad accumulare un piccolo margine su tutti gli altri, mentre la gestione degli pneumatici cominciava ad assumere un ruolo fondamentale a causa dell’elevato degrado.
Mitchell ha quindi preso il volante per il secondo stint e, fatta eccezione per alcuni giri nei quali la Porsche numero 77 in virtù di una strategia differente ha deciso di rimanere più a lungo in pista, ha continuato a controllare la gara. Lo scozzese è rimasto al volante anche in occasione dell’ultima sosta, effettuata all’inizio della conclusiva ora di gara, mantenendo un ritmo consistente e rimanendo stabilmente al comando con un margine di sei secondi circa sulla prima delle vetture inseguitrici. Distacco che nel corso degli ultimi 45 minuti è prima aumentato e poi diminuito, stabilizzandosi infine attorno ai quattro secondi. Nonostante il vantaggio si sia ulteriormente ridotto nelle conclusive tornate, Mitchell ha mantenuto la concentrazione e ha completato una gara sostanzialmente dominata (con la Lamborghini Temerario GT3 in testa per 69 degli 84 giri totali completati), conquistando la vittoria con 1”517 di vantaggio nei confronti della Ford Mustang GT3 numero 64 di Barker-Olsen.
Questo successo segna il ritorno di Lamborghini sul gradino più alto del podio nella gara del VIR per la prima volta dal 2017 e consente a Caldarelli e Mitchell di collocarsi terzi nella classifica della GTD Pro, quando mancano i soli due appuntamenti di Indianapolis e Road Atlanta (Petit Le Mans) alla fine della stagione.
Andrea Caldarelli: “Nelle gare IMSA non sai mai come andrà a finire sino agli ultimi giri. Ma la squadra oggi ha gestito tutto benissimo. Sandy ha disputato una gran gara ed è riuscito a portare la macchina al traguardo.
Vincere due gare consecutive ed essere in lotta per il campionato è un risultato straordinario”.
Sandy Mitchell: “Abbiamo avuto un po’ di degrado degli pneumatici perché all’inizio del mio stint ho spinto parecchio. Ero al limite e scivolavo praticamente dappertutto, ma la nostra macchina era davvero buona. Quella del VIR è una pista difficile e molto severa. Non puoi permetterti errori e devi rimanere sempre concentrato. La vettura è stata fantastica durante tutto il weekend e i ragazzi del team Pfaff Motorsports hanno preso ancora una volta tutte le decisioni giuste. I progressi dall’inizio della stagione sono stati enormi”.
