Model biography
La Silhouette viene presentata al Salone di Ginevra del 1976. Con questo modello, per la prima volta nella sua storia, Lamborghini mette in produzione una vettura aperta e l’effetto è spettacolare. Il fascino della Silhouette è assoluto, bassa, larga, quasi “acquattata” sui suoi ampi pneumatici ribassati. La base meccanica e telaistica è quella della Urraco P300, con il motore V8 in posizione trasversale posteriore centrale da 3 litri e 250 CV, dotato del doppio albero a camme in testa comandato da catena per ogni bancata. La Silhouette è anche la prima Lamborghini, ed una delle prime auto al mondo, a montare pneumatici ribassati e ad essere equipaggiata con un vistoso spoiler anteriore. Prodotta dal 1976 al 1979, la Silhouette viene realizzata in soli 52 esemplari, di cui 12 con guida a destra.
Design
Disegnata dalla Carrozzeria Bertone, la Silhouette presenta una bellezza particolare, tutta sua, fatta di forme squadrate e muscolose, ma mai esagerate o sbilanciate. L’effetto generato dallo spoiler frontale e dai codolini passaruota, necessari a contenere dentro la sagoma della vettura i nuovi pneumatici ribassati, montati sugli splendidi cerchi a 5 fori soprannominati “tipo Bravo”, in quanto ereditati dal prototipo Lamborghini Bravo del 1974, conferiscono alla Silhouette un aspetto da vettura da corsa. Il tetto removibile del tipo “Targa”, rimane quasi invisibile quando montato. All’interno, il cruscotto completamente rinnovato rispetto alla Urraco, con gli strumenti principali racchiusi in una palpebra dietro al volante caratteristico a calice.
Technical features
La Silhouette appoggia su un telaio di Urraco P300, rivisto ed irrobustito per sostenere la mancanza del tetto senza compromettere la rigidità torsionale. Le sospensioni e freni sono stati adattati per sfruttare al meglio le possibilità offerte dai cerchi più grandi e dagli pneumatici ribassati, di misura 195/50-15 davanti e 285/40-15 dietro. Con un peso contenuto sotto i 1400kg e una potenza massima di 250 CV, la Silhouette permette prestazioni brillanti, comparabili a quelle della Miura SV per quanto riguarda l’accelerazione e la ripresa, con una velocità massima di ben 260 Km/h.
Lifestyle
Uno degli articoli più iconici nella storia dell’automobile fu pubblicato sulla rivista inglese Car nel Febbraio del 1977. Intitolato “Convoy” e scritto dal direttore Mel Nichols, racconta l’incredibile avventura di tre Lamborghini nuove, una Countach, un’Urraco ed una Silhouette, che percorrono il viaggio da Sant’Agata Bolognese fino all’Inghilterra. Il tempismo è perfetto, poiché i limiti di velocità in Francia entreranno in vigore solo poche settimane dopo. Le immagini che accompagnano l’articolo, e le parole straordinariamente cariche di entusiasmo di Nichols, rendono questo articolo un indimenticabile ritratto di un’epoca ormai lontana.
