La Miura Maggie May torna a splendere

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La scorsa settimana, un appassionato inglese è venuto a ritirare la sua auto d’epoca restaurata, una Miura S, presso il Polo Storico Lamborghini. Come ogni modello della Casa del Toro, questa vettura dal fascino intramontabile ha una storia da raccontare.
Innanzitutto, dobbiamo sottolineare che non si tratta di una Miura qualsiasi, ma di un modello molto speciale. Il suo nome è Maggie May – ebbene sì, il proprietario si rivolge a questa vettura come a una vera signora.

La storia

Acquistata da Rod Stewart sulla scia del successo del suo singolo, al quale deve il nome, questa icona senza tempo con guida a destra è stata presentata per la prima volta nel 1968 e immatricolata nel 1971. In origine si trattava di un’esclusiva Miura P400 S di colore bianco, dotata di un motore V12 trasversale posteriore da 3,9 litri e 370 CV, in grado di garantire una velocità massima di 280 km/h. 
La Miura S rappresenta un'evoluzione della Miura presentata al Salone dell'Auto di Ginevra nel marzo 1966 che aveva segnato un punto di svolta nel mondo dell'automotive. Era nata la prima supersportiva. A partire da quel momento, la Miura divenne un punto di riferimento grazie alla rivoluzionaria tecnologia e al vibrante fascino. All'epoca del suo debutto, si trattava della vettura più veloce al mondo.
La storia di questa biposto dal design inconfondibile e dalle iconiche ciglia non finisce certo qui, così come non terminano le vicissitudini di Maggie May. 
Nel 1971 fu prodotta la versione finale della Miura, ovvero la Miura SV. "SV" significa Super Veloce: la vettura era dotata infatti di un motore ancora più potente da 385 CV in grado di raggiungere una velocità massima di 290 km/h. Si tratta di un’evoluzione che merita di essere menzionata in quanto, nel corso degli anni, l’auto di Rod è stata sottoposta a numerose trasformazioni fino a diventare addirittura una potente versione blu SV.
L'ultimo, fortunato proprietario di Maggie May, tuttavia, preferiva l'"abito" originale della vettura: la sfida era riportare la Miura SV nella sua forma originaria di Miura S.

Quando Maggie May incontrò il Polo Storico

Per poter riportare la supersportiva al suo splendore originale, lo scorso anno l’appassionato Lamborghini ha deciso di portare la vettura là dove tutto è iniziato, a Sant’Agata Bolognese, e di farla restaurare presso il Polo Storico. Dopo una valutazione completa e un preventivo dettagliato, gli esperti della Casa del Toro hanno definito un calendario dei lavori e un programma di consulenza al fine di decidere le modifiche necessarie. 
Durante il restauro, durato diciotto mesi, il cliente ha potuto seguire da vicino l'andamento dei lavori nel corso di alcune visite periodiche in officina. Nonostante la redazione di regolari report sui lavori, la relazione del proprietario con Maggie May si è andata sempre più consolidando grazie all'opportunità di seguire il processo di restauro in prima persona e di parlare con gli esperti del Polo Storico, esprimendo i suoi desideri e seguendo i loro suggerimenti.

La vettura oggi

La vettura è gradualmente tornata alle sue forme originali grazie alle attività di ricerca e alla documentazione presente in archivio, ma anche all’abile lavoro di professionisti e ai fornitori più appropriati per ogni elemento dell’opera. Ogni dettaglio del processo è stato fotografato e registrato, e l'intera storia del restauro è stata riportata in un libro donato al proprietario il giorno della consegna: un regalo molto apprezzato che testimonia la provenienza della Lamborghini restaurata.
Una volta completato il restauro, che ha richiesto in media 2.000 ore di lavoro, questo capolavoro di stile e ingegneria è stato presentato in anteprima al proprietario presso la sede del Polo Storico. 
"La Miura è un’auto di carattere. Maggie May aveva già una sua personalità, ma ora le avete restituito anche la bellezza originaria", ha affermato il proprietario in estasi. "La guiderò per andare a comprare il giornale nelle domeniche di sole."
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