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Yuki Nemoto: “Dal Giappone pronto a stupire con Lamborghini nel GT Open”

2 Aprile 2021

Arriva dal Giappone uno dei giovani piloti del Lamborghini GT3 Junior Driver Program, la cui infanzia è stata influenzata dalle gesta del connazionale Takuma Sato, ex pilota di Formula 1 e vincitore della Indy 500 che, insieme a suo padre, gli hanno trasmesso la passione per il motorsport. Stiamo parlando di Yuki Nemoto, nato a Tokyo nel 1996 e vincitore della Sprint Cup nel Campionato Italiano GT 2020 sulla Lamborghini Huracán GT3 Evo del team Vincenzo Sospiri Racing, guidata in equipaggio con il finlandese Tuomas Tujula. 

Mel 2021 Yuki è pronto all’esordio nell’International GT Open, che disputerà sempre con il VS Racing, affiancato dal belga Baptiste Moulin. “Vincere il campionato è sempre un mio obiettivo, anche se sono consapevole che, al mio primo anno in una competizione internazionale GT3, incontrerò avversari molto forti ed esperti. L’anno scorso ho gareggiato solo in Italia, dove conosco molto bene i circuiti e questo è stato un grande aiuto. Quest’anno andremo su tracciati per me nuovi, quindi dovrò imparare le piste e sono concentrato nel migliorare le mie capacità, lavorando per garantirmi un futuro longevo con Lamborghini”.

Nemoto è nella scuderia di Vincenzo Sospiri dal 2016, quando decide di approdare alle competizioni GT disputando alcune gare nella categoria SuperGT del Campionato Italiano Gran Turismo, aggiudicandosi quattro gare al fianco di Nicolas Costa. “Nel 2015 stavo disputando il Campionato Giapponese F4 e il VS Racing collaborava con due miei compagni di squadra. Vincenzo Sospiri, colpito dal mio stile di guida, mi invitò a provare una delle sue Lamborghini. L’Europa è il posto dove il motorsport ha avuto inizio, quindi l’idea mi attraeva molto. Poi l’anno seguente mi chiese di partecipare agli ultimi tre round del Campionato Italiano GT, per aiutare il mio amico Nicolas Costa a vincere il campionato. Mi sono totalmente innamorato della Lamborghini Huracán GT3, un meraviglioso mostro di potenza italiano!”

I primi passi in Europa non sono stati semplici per Yuki: “L’inizio del 2017 non fu facile per me, dal momento che dovevo viaggiare costantemente dall’Europa al Giappone, ciò ha rappresentato una grande sfida per me. Dopo qualche tempo ho cominciato a godermi i viaggi e l’opportunità di vedere città e culture differenti”, racconta Nemoto.  “Sono stato fortunato sin da subito a trovarmi nella squadra giusta, stringendo amicizie non solo nella scuderia ma anche con I piloti miei avversari in pista. Non ho sofferto le differenze culturali che ci sono rispetto al mio Paese e anche il metodo di lavoro è molto simile”.

Il rapporto con Lamborghini si è rafforzato nel 2017, quando Nemoto ha conquistato il successo in Gara-2 delle Finali Mondiali Lamborghini disputate a Imola. “I miei migliori ricordi nel Super Trofeo sono legati a quella vittoria. Fummo veloci per tutta la stagione, ma un po’ di sfortuna ci negò i risultati che avremmo dovuto ottenere. Nell’ultima gara delle Finali Mondiali vincemmo la gara più dura della stagione e la conquista del titolo di Vice-Campioni mi rese orgoglioso.”

Nel 2020 è arrivato il primo titolo con Lamborghini grazie all’affermazione nella Sprint Cup del Campionato Italiano GT, ottenuta nell’ultimo appuntamento di Vallelunga: “Quella gara è stata un’autentica montagna russa di emozioni. Eravamo primi in classifica e dovevamo semplicemente conquistare punti, arrivando al traguardo tenendoci lontani dai guai. Dopo un buono stint ho consegnato la vettura a Tujula, che però è uscito di pista. Era un modo deludente per finire la stagione e non sapevamo se avremmo vinto ugualmente il titolo fino al termine della gara. Alla fine è andata bene ed è stato emozionante salire sul podio per le celebrazioni finali. E’ stata una sensazione incredibile conquistare il mio primo campionato GT3, il primo in Europa, con Lamborghini e con VS Racing”.

A 23 anni Nemoto ha la gioventù dalla sua parte e lo status di membro del GT3 Junior Driver Program lo mette nelle condizioni di sognare un futuro come pilota ufficiale Lamborghini, diventando professionista e raggiungendo l’obiettivo che sognava quando era bambino. “Quando ero piccolo guardavo un tante gare insieme a mio padre. In quegli anni correva in Formula 1 Takuma Sato, che ho sempre ammirato molto. Non è solo un ottimo pilota, ma è anche una personalità molto importante per il motorsport giapponese”.