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Super Trofeo Stories: Georgi Dimitrov

A meno di due settimane dall’inizio della stagione 2025 del Lamborghini Super Trofeo Europa, Georgi Dimitrov si trovava di fronte alla concreta possibilità di trascorrere l’intero anno lontano dalle piste. Un accordo raggiunto all’ultimo momento con il team CMR per correre nella Pro-Am cambiò invece il suo destino e diede il via a una nuova sfida.

Quello che è l’incubo di ogni pilota svanì per lui alla vigilia del round inaugurale del Paul Ricard, quando riuscì a definire un equipaggio con Stéphan Guerin. Quello che accadde nei weekend successivi non era neppure messo lontanamente in conto: due vittorie nei primi quattro round e la leadership della classifica. Un’anteprima di quello che sarebbe stato l’epilogo della stagione, con la conquista del titolo Pro-Am.

“Appena salito in macchina, il giovedì prima del Paul Ricard, avevo capito che avevamo un buon potenziale e potevamo puntare in alto. - spiega Dimitrov - Ho sempre avuto molta fiducia nelle mie capacità e sapevo che Stéphan aveva ottenuto ottimi risultati nel 2024 nella classe Am, in cui aveva concluso secondo. Quindi, ero fondamentalmente convinto che potevamo essere competitivi. L’accordo per correre lo scorso anno fu definito proprio all’ultimo minuto, probabilmente troppo a dire il vero. Siamo stati fortunati a riuscire a sistemare ogni cosa prima del primo appuntamento. A metà marzo non avevo ancora nulla tra le mani, così siamo arrivati alla prima gara praticamente senza test. Ma riuscire a centrare il successo di classe in entrambe le gare è stato fantastico”.

La stagione 2025 non è stata priva di difficoltà, soprattutto considerando l’elevato livello della concorrenza nella stessa classe Pro-Am. Piloti esperti come Frederik Schandorff, Egor Orudzhev e, alle World Finals, ex campioni come Chris van der Drift e Brendon Leitch, hanno contribuito a rendere la sfida ancora più avvincente e di alto livello.

“Io e Stéphan abbiamo lavorato duramente per tutta la stagione e, in particolare, lui è diventato molto più costante nella parte finale dell’anno, cosa che è stata davvero bella da vedere. Il pilota professionista, in situazioni come queste, riesce generalmente sempre a esprimersi al meglio: il nostro compito è partire davanti e costruire un vantaggio. La differenza maggiore, però, la fanno sempre i piloti Bronze. Su di loro c’è costantemente molta pressione e credo che Stéphan sia migliorato enormemente, soprattutto a Spa. È stato difficile nelle ultime gare, quando tutti sembravano aver recuperato terreno, specialmente gli altri piloti Bronze, ma lui è riuscito a mantenere la calma e a continuare a ottenere risultati. Ed è stato questo a permetterci di conquistare il titolo.

La carriera di Dimitrov ha seguito il percorso di molti suoi coetanei: il karting, iniziato da giovanissimo, si è trasformato nel desiderio di competere sempre più in alto e ottenere nuovi successi. Il sogno d’infanzia della Formula 1 esercitava un fascino irresistibile e fu proprio nel mondo delle monoposto che Dimitrov si fece le ossa. Dopo le esperienze nella Ginetta Juniors e nella British F4 (campionato nel quale ottenne anche alcune vittorie), il passaggio alle competizioni GT rappresentò il passo più naturale. Ancora adolescente, Dimitrov disputò così una stagione nella Ultimate Cup, in Francia, prima di affrontare il suo primo anno nel Lamborghini Super Trofeo Europa, cercando di emergere nel contesto di uno schieramento di ben 52 vetture.

“Ho iniziato a correre a sei anni nei kart e ho continuato fino al 2019, quando sono passato alle auto nel campionato Ginetta Junior che si disputa in Inghilterra. - racconta Dimitrov - Successivamente sono transitato alla serie British F4, che è stata molto utile per la mia crescita. Ma abbiamo anche capito che probabilmente non ci sarebbero state molte opportunità nelle monoposto senza un enorme supporto economico che mi permettesse di arrivare in Formula 3. Essendo già al secondo anno di Formula 4, tutti si attendevano che facessi il passo successivo. Quindi ho iniziato a valutare delle alternative nel mondo delle vetture Sport, prima con la Ultimate Cup in Francia, nella categoria LMP3, e poi nel Super Trofeo. Approdare nel monomarca Lamborghini è stata davvero una fortuna, perché è un campionato fantastico, molto competitivo e con vetture estremamente divertenti da guidare”.

Nel corso della sua stagione d’esordio nel campionato riservato alle Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2, Dimitrov impressionò subito tutti per le sue prestazioni, conquistando un podio insieme al compagno Edgar Maloigne a Barcellona e venendo selezionato per il programma Lamborghini Super Trofeo Junior Driver.

“Far parte dello Young Driver Program è stato fantastico; già essere selezionato tra 35 piloti per entrare nel programma junior è stato incredibile e poi essere stato scelto per lo shootout mi ha dato molta fiducia. - commenta Dimitrov - Ora che sto affrontando la mia terza stagione con Lamborghini, tutto ciò rappresenta un’ulteriore crescita per la mia carriera. Essere promosso a Young Professional Driver e ricevere il supporto ufficiale della Casa è stato un enorme passo avanti, che mi avvicina al mio obiettivo finale di diventare pilota ufficiale. È successo tutto molto velocemente, ma allo stesso tempo è il percorso migliore per me, perché mi offre la possibilità di salire nelle categorie superiori. Partecipare allo shootout del 2024, in particolare, è stato molto utile perché mi ha permesso di capire come funziona il lavoro all’interno della factory e di conoscere tutte le persone coinvolte”.

Ora completamente inserito nell’universo Lamborghini, il percorso di Dimitrov testimonia l’importanza che la Casa di Sant’Agata Bolognese attribuisce alla crescita delle nuove generazioni di piloti GT e quest’anno il pilota britannico è impegnato nella sua prima stagione in GT3, al volante di una Huracán GT3 EVO2 nel competitivo Campionato Italiano Gran Turismo con il team VSR.

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