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Super Trofeo Stories: Alex Denning

9 Settembre 2025

Super Trofeo Stories: Alex Denning

Il motorsport in Irlanda non ha mai avuto vita facile nel conquistare la ribalta nazionale. Con sport popolari come il football gaelico, l’hurling, il rugby e il calcio, si tratta quasi di un’impresa impossibile. Eppure, come spesso accade, c’è sempre un’eccezione alla regola.
Nonostante l’Irlanda possa contare su appena tre circuiti e solo due piloti abbiano raggiunto la Formula 1, una nuova generazione di giovani talenti sta emergendo dall’Isola di Smeraldo. Tra loro spicca Alex Denning, fresco campione della Lamborghini Super Trofeo Asia Pro.

Originario di Rathfarnham, sobborgo a sud di Dublino, Alex Denning, 26 anni, è cresciuto circondato da auto e corse. Con genitori, nonni, zii e zie tutti coinvolti nel motorsport, era quasi inevitabile che anche lui seguisse le orme della famiglia.

«Anche al di fuori delle gare, i miei genitori lavorano nel settore automotive», racconta Denning. «Mia madre gestisce una concessionaria, mio padre ha un’officina. Entrambi hanno corso – addirittura uno contro l’altro – e anche i miei due nonni erano piloti. Era scritto che anch’io finissi per fare lo stesso. Da piccolo parlavo solo di macchine. Quando ho compiuto otto anni, credo che i miei abbiano pensato: “Dobbiamo dargli qualcosa con le ruote e un motore, altrimenti ci farà impazzire!”».

Dopo la sua prima esperienza su un kart, Alex Denning ha iniziato subito a gareggiare, scalando rapidamente le categorie del karting nazionale e conquistando diversi titoli. A 19 anni è passato alle auto, e il successo non si è fatto attendere: nel 2018 ha chiuso al secondo posto nel campionato Fiesta ST, per poi laurearsi campione l’anno successivo. «Ho fatto un anno di pausa durante il Covid, poi nel 2021 e 2022 ho corso nella Mini Challenge in UK», spiega Denning.

«Era l’ultimo anno di università e mi chiedevo se fare davvero il salto. Alla fine, ho deciso: se va bene, continuo, altrimenti sarà stato solo un anno della mia vita speso per provarci. Abbiamo vinto sette gare, chiuso secondi in campionato e questo mi ha permesso di conquistare il premio Motorsport Ireland Young Driver of the Year, con 50.000 € per finanziare il mio programma 2023. Da lì ho scelto la strada delle GT, nella GT4 European Series, e dopo due stagioni ho scoperto il Super Trofeo».

Il momento chiave è arrivato con una telefonata di David Kennedy, managing director del celebre team SJM Theodore Racing di Macao, tre volte vincitore di classe alla 24 Ore di Le Mans, ex proprietario del team Ireland nell’A1GP e storico sostenitore dei piloti irlandesi. «Alla fine del mio secondo anno in GT4, David mi ha chiamato per un test con VSR a Misano. Sono stato il più veloce di otto decimi rispetto agli altri. Subito dopo mi ha offerto di correre nel Super Trofeo Asia con la sua squadra».

Affiancato al secondo anno da Charles Leong Hon Chio, Denning ha iniziato la stagione in Australia vincendo entrambe le gare, conquistando subito la leadership del campionato. Da lì è iniziata una cavalcata perfetta: i successi a Shanghai, Fuji e Inje hanno consolidato il vantaggio fino alla penultima tappa in Malesia. Una pole, un’altra vittoria e un secondo posto sono bastati per chiudere i conti con un round di anticipo. Una stagione che non gli è valsa solo il titolo, ma anche la selezione come Super Trofeo Junior Driver, insieme al compagno Leong e a Ethan Brown del Leipert Motorsport.

«Abbiamo fatto tutto nel modo giusto, il team è stato incredibile», racconta Denning. «Essere legato a una squadra come SJM Theodore Racing è un grande onore; Charles non ha commesso errori, siamo stati costanti. Far parte del programma Young Driver, con il supporto di un costruttore come Lamborghini, è fondamentale per me. Voglio dimostrare la mia velocità nello shootout di fine anno per avere le migliori opportunità possibili nel 2026».

Rispetto alle vetture GT4, la Huracán Super Trofeo si è rivelata una sfida più complessa: «Il Super Trofeo è stato un gran salto per me, anche se il professionismo che c’è nella GT4 European Series mi ha aiutato. La Huracán ST EVO2 è molto più avanzata e difficile da domare rispetto a ciò a cui ero abituato. Chiunque può guidarla, ma il segreto è saper gestire le gomme. Se non riesci ad adattarti in cinque giri, poi diventa faticoso!».

Non si può negare che Denning e Leong abbiano costruito un bell’equipaggio sulla numero 32 SJM Theodore Racing Huracán in questa stagione. Con il titolo già conquistato, i due sperano ora di fare bene anche in Europa nelle Lamborghini World Finals di Misano, quando affronteranno i migliori piloti della serie internazionale.

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