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Brendon Leitch, dai confini del mondo al sogno europeo con Lamborghini

19 Maggio 2022

18.000. Questi sono i chilometri, migliaio più, migliaio meno, che separano l’Europa, alla Nuova Zelanda. Questa isola dell’Oceania ha solo cinque milioni di abitanti, ma è presente nell’ albo d’oro del campionato mondiale endurance, della 24 Ore di Le Mans e persino della Formula 1 fin dagli anni sessanta. Anche oggi I “kiwi” che inseguono sogni di gloria nelle quattro ruote nel Vecchio Continente sono numerosi.

Brendon Leitch è uno di questi che, come altri suoi conterranei, quali Earl Bamber e Brendon Hartley, si è inizialmente approcciato ai campionati europei sulle monoposto, per poi passare alle GT. Leitch tuttavia si distingue da tutti i suoi connazionali per il suo lavoro, dentro e fuori dalla pista: “Essendo un meccanico qualificato, il mio lavoro con Leipert Motorsport non si limita alla guida. Ogni giorno sono in officina per preparare le auto”, racconta Brendon, che quest’anno è impegnato sia nel Lamborghini Super Trofeo Europa che nel GT World Challenge Europe a bordo di una Lamborghini Huracán GT3 Evo.

“Mio padre era un meccanico specializzato nelle auto storiche e quando ero più giovane io lo aiutavo. Per me è normale lavorare sulle vetture, era davvero l'unica cosa che avrei fatto quando ho lasciato le scuole superiori”.

Conoscere ogni singolo componente dell’auto può dare a un pilota un vantaggio che si riflette anche sulle prestazioni in gara. “Questo mio doppio ruolo mi permette di capire l’auto più velocemente e mi aiuta a trovare il giusto set-up in maniera più semplice”, spiega il neozelandese. “Credo sia una competenza unica che metto a disposizione del team, una caratteristica non comune”.

La prima esperienza di Leitch nel motorsport fu, a partire dai quattordici anni, nei campionati regionali e nazionali della Formula Ford in Nuova Zelanda. Dal 2014 Brendon ha gareggiato nella competitiva Toyota Racing Series, dove ha raggiunto il terzo posto finale nel 2016.

"Sono cresciuto sulle monoposto, guidando sulle piste della Nuova Zelanda e penso che questo abbia davvero aiutato la mia crescita come pilota. Le nostre piste non lasciano margini per gli errori, sono vecchia scuola, non semplici da interpretare. Nei primi tempi aspiravo ad arrivare un giorno a guidare nell’Indycar”, ricorda Brendon. “Dopo la mia prima esperienza con un'auto GT, ho pensato che fosse in realtà quella la strada giusta da seguire”.

Dopo le monoposto, il primo approccio di Leitch con le competizioni a ruote coperte fu nel Lamborghini Super Trofeo Asia del 2019, nel quale vinse alcune gare, arrivando secondo nella classifica Pro-Am. Durante lo scorso anno ha partecipato alla 24H Series nella quale ha conquistato il titolo GT3 Pro. Ora, come tanti suoi conterranei, il neozelandese classe 1995 mira a raggiungere i livelli più alti del motorsport.

“È davvero bello che molti di noi facciano carriera in Europa”, sostiene Leitch. “Siamo solo un piccolo paese, ma dalla Nuova Zelanda escono talenti davvero interessanti. In Europa formiamo una piccola comunità di piloti ed è bello ritrovarsi con molti di loro”.

Leipert Motorsport rappresenta una vera e propria famiglia per Brendon, che ha dovuto adattarsi allo stile di vita tedesco. “Ho trovato una buona cultura del lavoro”, racconta soddisfatto. “Devo migliorare ancora con la lingua, ma nella squadra parlano molto bene l’inglese e riesco a lavorare facilmente con loro. Inizialmente era un incubo anche solo andare a fare la spesa, passavo ore con Google Translate per capire cosa acquistare, ma giorno dopo giorno sto migliorando il mio tedesco”.

Il doppio impegno nel Super Trofeo e nel GTWC per questo 2022 sta mettendo alla prova Leitch. Le due competizioni si disputano negli stessi fine settimana e Leitch ad ogni weekend di gara deve raddoppiare il suo impegno.

“Correre sempre con lo stesso team è un grande aiuto, come lo è avere una programmazione ben organizzata. Passare da Super Trofeo a GT3 non è semplice, ma neppure così complesso come può sembrare. Mi avevano detto che non sarebbe stata una passeggiata, ma con impegno e dedizione si riesce a far funzionare le cose”.

Ad Imola, il primo fine settimana della stagione non è andato come preventivato, con due settimi posti nel Super Trofeo e un incidente nel GTWC che ha costretto il ventiseienne al ritiro. Questo inizio non scoraggia però Leitch: “Il weekend non è stato come ci aspettavamo nel Super Trofeo, nonostante il passo gara fosse buono, Non abbiamo avuto la giusta fortuna”, commenta Brendon. “Siamo soddisfatti per la prestazione pura, arriveremo dove ci meritiamo di essere quando sarà il momento giusto.”

Leitch ha una gara nel mirino: “Non vedo l’ora che arrivi il momento di correre la 24 Ore di Spa. È un evento come non ne ho mai vissuti fino ad ora. Sono pronto per affrontare la settimana che sarà lunghissima, dal martedì alla domenica. Anche se avrò un lavoro da fare, l’atmosfera sarà fantastica e avrò un sorriso da orecchio a orecchio”.